Dragaggio del porto, Forza Italia: allarme progetto e gara

25 Settembre 2015

ORTONA. «Il “Via” limita e mette a rischio la gara e il progetto riguardante il dragaggio del porto di Ortona». È l’allarme lanciato dal presidente della Commissione di vigilanza della Regione,...

ORTONA. «Il “Via” limita e mette a rischio la gara e il progetto riguardante il dragaggio del porto di Ortona». È l’allarme lanciato dal presidente della Commissione di vigilanza della Regione, Mauro Febbo, e dal consigliere comunale di Forza Italia di Ortona, Tommaso Cieri, in una conferenza che si è tenuta ieri mattina in Comune. «Innanzitutto», hanno spiegato i due rappresentanti del centrodestra, «il Comune ha richiesto la verifica di assoggettabilità a “Via” dei lavori di escavazione per approfondimento dei fondali del porto».  Ed a quanto pare il Comitato di coordinamento regionale per la Via (Valutazione impatto ambientale), sotto la guida dell’avvocato Cristina Gerardis, ha approvato il progetto presentato escludendolo dalla procedura Via, «ma di fatto sono stati bocciati tutti gli elementi che lo componevano» ha spiegato Febbo. «È stato bocciato l’approfondimento dei fondali del porto, sono stati bocciati la vasca di colmata e il relativo deposito dei fanghi di dragaggio, sono stati bocciati il deposito temporaneo e l’impianto trattamenti di fanghi. Inoltre è stato prescritto il monitoraggio delle attività di dragaggio, come disposto dal punto 4.1.1.1. pagina 45 del manuale Ispra 2007, da parte della Comitato di coordinamento regionale per la Via, in particolare sulla profondità dei fondali e sulla qualità del materiale dragato. Vorremmo sapere, dall’avvocato Gerardis, come intende svolgere il monitoraggio in tempo reale durante tutti il lavori di dragaggio». «Alla luce delle pesanti bocciature che ha subito il progetto in corso di gara», ha aggiunto Cieri, «mi chiedo come salvaguardare l’amministrazione comunale da ricorsi e/o riserve da parte delle ditte partecipanti alla gara, con il rischio di perdita definitiva del finanziamento per il mancato rispetto dei tempi per la firma della obbligazione giuridicamente vincolante». (a.s.)

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