Dragaggio del porto gli ambientalisti contro il progetto
ORTONA . Il coordinamento di Dune Bene Comune lancia l’allarme: «750mila metri cubi di sedimenti per ripascimento tra il lido Riccio e il Foro e scarico a mare davanti a Ortona». È stato depositato...
ORTONA . Il coordinamento di Dune Bene Comune lancia l’allarme: «750mila metri cubi di sedimenti per ripascimento tra il lido Riccio e il Foro e scarico a mare davanti a Ortona». È stato depositato in Regione il progetto di variante per il dragaggio del porto, che dovrà passare attraverso la procedura di verifica di assogettabilità alla Via (Valutazione d’impatto ambientale). Per l’associazione ambietalista tuttavia «è assolutamente carente nell’esaminare l’impatto su dune e mare. La prima bocciatura non pare aver insegnato nulla, il dragaggio non si trasformi in un problema ambientale», afferma.
Secondo Dune Bene Comune non c’è alcuna «attenzione alle dune presenti alla Stazione di Tollo, e, soprattutto, alle precauzioni da adottare per evitare che siano danneggiate durante lavori che saranno mastodontici». Per di più non c’è «una caratterizzazione adeguata del sito di scarico a mare, nonostante la presenza di specie marine importanti. Ricordiamo che l'immersione a mare di enormi quantità di sedimenti può comportare impatti importanti sull’ambiente».
Un primo progetto per il dragaggio prevedeva lo scarico di un’enorme mole di sedimenti nel tratto di mare antistante Montesilvano e Silvi. «Approvato improvvidamente dal comitato Via nel 2018, fu bocciato sonoramente dal Tar nel 2019 dopo un ricorso dell’Area marina protetta di Cerrano, non essendo stato valutato adeguatamente l’impatto sull’area protetta a livello comunitario», ricordano dal gruppo ambientalista. «Appare sorprendente che dopo una sonora bocciatura che ha ritardato i lavori di anni, solo per aver insistito in una direzione sbagliata ora ci si ripresenti con elaborati di così scarso dettaglio».
Il coordinamento di Dune Bene Comune presenterà le osservazioni al progetto «affinché mare e dune siano tutelate effettivamente», concludono dall’associazione. Ci sono 45 giorni di tempo per farlo, tutti possono presentarle entro il prossimo 2 novembre. (a.s.)

