Dragaggio del porto nuove analisi sulla sabbia

Ortona, si allunga il termine per lo scavo dei fondali all’imbocco dello scalo La marineria preme per l’inizio dei lavori ma l’appalto è ancora fermo
ORTONA. Il comitato porto di Ortona si è riunito in un incontro per affrontare la tematica dei ritardi in merito ai lavori di escavazione dei fondali del porto. Al confronto erano presenti anche la Dragaggi srl, società aggiudicataria dell’appalto e il comandante della capitaneria di porto, Giuseppe Marzano. Il dirigente dell’ufficio tecnico comunale, l’ingegnere Milena Coccia, ha relazionato sulla questione: in particolare è stata ribadita la necessità di ottenere una nuova caratterizzazione delle sabbie ed in merito l’ufficio tecnico lo scorso 20 giugno ha completato la procedura per l’aggiudicazione dell’appalto, quindi dopo l’approvazione definitiva della Cuc di Lanciano si procederà all’avvio dei lavori con i carotaggi e le analisi sulle sabbie prelevate. Nella ricostruzione di questa lunga procedura per l’autorizzazione ai lavori di dragaggio del porto di San Tommaso, bloccati da diversi ricorsi e pendenze amministrative, è emersa la preoccupazione degli operatori portuali e la necessità di attivare tutte le strade per avviare lo scavo da parte della Dragaggi senza incorrere in ulteriori ricorsi amministrativi. Una soluzione da sottoporre alla Regione potrebbe giungere proprio grazie ai risultati delle analisi delle sabbie che, se confermate nella buona qualità come quelle precedenti scadute nel 2018, soprattutto all’imboccatura del porto, potrebbero offrire l’opportunità di richiedere da parte del Comune l’avvio delle fasi di dragaggio su quest’area dello scalo utilizzando le sabbie stesse per il ripascimento della costa.
«La nuova caratterizzazione delle sabbie può rivelarsi una importante opportunità per iniziare ad eliminare le criticità dell’imboccatura del porto», conferma il sindaco Leo Castiglione, «e dopo l’espletamento della gara da parte dell’ufficio tecnico si procederà con i carotaggi e le analisi che dovranno essere concluse nel tempo di 90 giorni. Se le analisi si riveleranno buone come quelle precedenti, chiederemo alla Regione di iniziare con il dragaggio all’imboccatura del porto che attualmente presenta le maggiori criticità. Altra questione che l’ufficio tecnico sta affrontando è la possibilità di riunificare sotto un’unica Via il progetto di ampliamento della banchina di riva previsto nel Masterplan e quello dello scavo e dell’utilizzo delle sabbie del porto».
L’incontro è stato preceduto dall’insediamento del nuovo componente del comitato porto, l’ingegnere e ufficiale della Marina militare Simone Mancini, nominato dal Consiglio comunale in sostituzione del dimissionario Franco Cespa.

