Dragaggio e lavori al porto spingono il traffico merci

L’ufficio marittimo registra la presenza contemporanea di 4 navi mercantili Il comandante Rotolo: imprese in piena attività, previsti altri spazi in banchina
VASTO . Il porto riprende il largo spinto da correnti economiche favorevoli. Il trend positivo delle attività commerciali registrate nei primi 10 mesi del 2017 è raccontato dalle attività che ogni giorno movimentano le banchine. «Martedì il porto di Vasto ha mostrato un florido segnale di ripresa con la presenza contemporanea di ben quattro unità mercantili agli ormeggi», conferma il comandante dell’Ufficio circondariale marittimo Cosimo Rotolo. Le imprese portuali, in sinergia con le agenzie marittime, stanno mettendo in campo tutte le loro risorse per rendere operativo il porto e dare un forte segnale alle aziende che vogliono utilizzare lo scalo di Vasto per far arrivare o partire le merci.
«Questo appeal è dovuto a una serie di importanti risultati ottenuti nell’ultimo periodo», afferma Rotolo, «il recente dragaggio dell’avamporto ha reso più sicuri l’ingresso e l’uscita delle navi; l’area commerciale è aumentata grazie alla recente consegna dell’area di risulta proveniente dalla demolizione dello stabile del vecchio mercato ittico, di ben 3.000 metri quadrati, e infine le banchine commerciali e l’area interessata dallo stoccaggio delle merci sono state delimitate con idonea recinzione, in linea con la normativa internazionale di sicurezza vigente. Prossimamente», aggiunge il comandante Rotolo, «sono previsti ulteriori interventi atti a rendere ancora più efficiente la struttura nelle more dell’attuazione del Piano regolatore portuale approvato. Previsti altri 3.000 metri quadrati di spazi in banchina per lo stoccaggio, il dragaggio del bacino portuale e l’attivazione del servizio di vigilanza degli spazi commerciali». Il porto di Punta Penna riprende, quindi, a navigare con il vento in poppa. Il 2017 segna il 70% in più di movimenti. Dopo diversi anni nel bacino sono ripresi gli sbarchi di grano. Importante l’incremento dei furgoni Sevel e di altri prodotti arrivati dall’Est e dal Nord Africa. L’anno in corso porta anche nuovi traffici. «Nel porto di Vasto», spiega ancora l’autorità marittima, «vengono imbarcati furgoni non marcati Fiat, da compagnie di navigazione diverse dalla Grimaldi che, tra l’altro, non si fermava a Punta Penna da 15 anni. Il primo trimestre 2017 è sicuramente in salute. Per l’autorità marittima la ripresa è dovuta principalmente al cluster marittimo e al lavoro di operatori, imprese e agenzie marittime. «Il porto vastese», ricorda il comandante Rotolo, «è stato trasformato con l’aumento dei piazzali ricavati dall’abbattimento del vecchio mercato ittico e destinati allo stoccaggio delle merci (41.000 metri quadrati), una organizzazione di security al passo con le norme internazionali, e un piano regolatore approvato, un pescaggio all’ingresso del bacino di 15 metri, ampi piazzali, lontananza dal centro abitato, vicinanza all’autostrada». (p.c.)
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