Dragaggio, sei offerte per l’appalto

31 Ottobre 2015

Escavazione dei fondali al porto: cominciata la procedura per affidare i lavori

ORTONA. Sono sei le offerte pervenute dalle ditte, con sedi in diverse parti d’Italia, per assicurarsi i lavori di escavazione dei fondali del porto di Ortona. Ieri mattina, all’ufficio tecnico del Comune, si è riunita la commissione di gara per aprire le buste e valutare la corrispondenza delle ditte stesse ai requisiti amministrativi stabiliti dal bando europeo per partecipare alla gara per le opere di dragaggio. La prima busta posta sotto la lente di ingrandimento è stata quella di un’Ati - Associazione temporanea di impresa, dal nome Dragaggi, composta da tre società, ovvero Mari Ter, Dragaggi e Sapir Engineering. La seconda ha risposto alla Società Italiana Dragaggi, la terza società è stata quella della Nuova Co.Ed.Mar, la quarta della Ditta Costruttiva, la quinta della Nuova Ador.Mare e la sesta è risultata essere anch'essa un’Ati, la Lmd.

Presenti all’ufficio tecnico, oltre ai quattro commissari, anche rappresentanti vari delle società proponenti le offerte. La commissione ha lavorato per ore alla valutazione della presenza dei parametri richiesti dal bando, in una seduta pubblica iniziata poco dopo le dieci e proseguita per l’intero pomeriggio di ieri. Sono state esaminate tutte le condizioni, in uno step che porterà successivamente la commissione stessa a riunirsi con cadenza settimanale per entrare nel merito delle offerte presentate. Chioggia, Roma, Palermo sono solo alcune delle sedi delle società interessate. La parte burocratica dovrà essere espletata in breve tempo, visto che il termine ultimo per affidare i lavori è la fine del 2015, pena la perdita dei finanziamenti di oltre 9 milioni di euro.

Dopo le varie polemiche delle scorse settimane su ipotetici problemi in merito al dragaggio del porto, che avevano condotto anche a un incontro tecnico voluto dal consigliere comunale di Forza Italia, Tommaso Cieri, il bando prosegue. In quell’occasione il dirigente dell’ufficio tecnico Nicola Pasquini abbandonò la sala motivando la sua decisione col fatto che fornire indicazioni tecniche quando era aperto ancora il bando, avrebbe potuto portare alla turbativa d’asta. Ma dopo questi ultimi passi compiuti da ieri, il dragaggio appare sempre più vicino. (a.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA