Droga, condannati moglie e marito

28 Febbraio 2017

Due anni a lui, un anno e 4 mesi a lei: buttarono dalla finestra 150 grammi di “erba”

LANCIANO. Marito e moglie condannati per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti: avevano in casa mezzo chilo di marijuana e hashish. Lui, Antonio Caruso, 30anni, è stato condannato a due anni di reclusione, pena sospesa, mentre la moglie, Carmela Gargano, 34 anni, a un anno e 4 mesi, pena sospesa. La donna è stata anche scarcerata (era agli arresti domiciliari), mentre per il marito il giudice si è riservata la decisione. I due, di origini campane ma residenti in città, rappresentati dagli avvocati Alessandro Orlando e Massimiliano Baccalà, sono arrivati a processo dopo essere stati arrestati, l’ottobre scorso, dai carabinieri della stazione di Lanciano nell’ambito di un’attività finalizzata alla repressione del traffico e del consumo di sostanze stupefacenti.

A far scattare le indagini dei militari era stato il fatto che da tempo nell’appartamento dei due, nel popoloso quartiere di Santa Rita, c’era un via vai di assuntori di stupefacenti. Dopo appostamenti e osservazioni i militari, il 7 ottobre scorso, hanno fatto irruzione in casa. Colti di sorpresa i coniugi hanno tentato di disfarsi della droga che avevano in casa, chiusa in uno stanzino. La donna ha cercato di distrarre i militari mentre l’uomo gettava dalla finestra della camera da letto una busta contenente circa 150 grammi di marijuana. Ma i carabinieri hanno recuperato lo stupefacente e esteso la perquisizione anche alle pertinenze dell’abitazione. In garage, ben nascosti, i militari hanno trovato quattro panetti di hashish da 100 grammi ciascuno, sostanza da taglio e un bilancino di precisione. In tutto la coppia deteneva circa 550 grammi di droga, oltre a materiale utile per il confezionamento delle dosi e lo spaccio. Per i due sono, quindi, scattate le manette. A processo, con il rito abbreviato, il giudice per le udienze preliminari Marina Valente ha condannato il marito a due anni di reclusione e la moglie a un anno e 4 mesi: pena sospesa per entrambi. L’accusa aveva chiesto pene ben maggiori, fino a 6 anni di reclusione. (t.d.r.)

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