Droga da Foggia, un vastese torna libero

28 Novembre 2020

L’indagine sullo spaccio tra Puglia e Abruzzo: il Tribunale del Riesame annulla l’arresto del 39enne

SAN SALVO . Operazione “Araneo”, torna il libertà R.L., 39 anni di San Salvo, arrestato il 28 ottobre scorso insieme a C.F., 42 anni, e D.R.G., 39 anni di Vasto, e altri 16 pugliesi al termine di un’operazione condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Bari. Il Tribunale del Riesame di Bari, a cui si è appellato il R.L., difeso dall’avvocato Antonello Cerella, ha annullato l’ordinanza ritenendo mancassero i presupposti per l’applicazione della pena detentiva. Al momento non si conoscono le decisioni dei giudici pugliesi per gli altri due vastesi, difesi dagli avvocati Massimiliano Baccalà e Lorenzo D’Angelo.
Stando alle accuse, R.L. veniva raggiunto periodicamente da altri componenti dell’organizzazione pugliese che rifornivano di droga (chiamata in gergo Louis Vuitton) lui e gli altri abruzzesi. In questo modo avrebbero contribuito ad allargare la rete dello spaccio e l’estensione delle radici della mafia pugliese in Abruzzo. «La posizione del mio assistito invece si è alleggerita notevolmente», sottolinea l’avvocato Cerella, «al momento preferisco non aggiungere altro», taglia corto il legale.
Il blitz antimafia partito da Foggia si è esteso a Vasto e San Salvo. La Dia ha smantellato un’organizzazione che era riuscita a tessere una estesa rete per il traffico di droga. Le indagini, svolte dai carabinieri del Nucleo investigativo, hanno permesso di disarticolare un’associazione per delinquere accusata anche di tentata estorsione e ricettazione. Nella rete dei carabinieri sono finiti anche alcuni affiliati alla cosiddetta Società foggiana, la mafia del capoluogo dauno. Il blitz è l’epilogo di una estorsione ai danni di un noto imprenditore foggiano. «L’operazione è sicuramente importante ma la posizione del mio cliente non è quella descritta», conclude Cerella. (p.c.)