Due furti in due giorni nello stesso ristorante

5 Dicembre 2014

Raid al Mamitas, alla Marina: nel primo colpo svuotata l’auto di una cliente Nel pomeriggio seguente rubati tivù e impianto sonoro. Danni all’ambiente

VASTO. Due furti in due giorni: uno fuori, l’altro dentro il locale, l’elegante ristorante sul mare “ Mamitas”, al centro della riviera. E questa volta oltre a portare via l’impianto televisivo e sonoro, la gang ha devastato l’ambiente scatenando l’ira del titolare, Antonio Caruso. «Adesso basta», è sbottato il ristoratore. «Non è possibile che Vasto marina sia diventata ormai terra di nessuno. Totalmente abbandonata. Si ruba a tutte le ore. I balordi, ormai, fanno quello che vogliono. In qualità di presidente del consorzio commercianti chiedo alle istituzioni di intervenire immediatamente».

Caruso ha quindi annunciato una conferenza stampa nel corso della quale illustrerà le iniziative che il consorzio ha programmato per difendersi e per ridare più sicurezza ai cittadini. I negozianti non ce la fanno più. «È davvero desolante assistere a quello che accade nell’indifferenza totale». È esasperato Caruso e come lui le tante vittime di furti e raid vandalici. «L’altra sera hanno forzato la vettura di una cliente e le hanno portato via un flauto di grande valore. Mercoledì pomeriggio prima delle 17, perché a quell’ora sono arrivato nel locale, hanno raggiunto il Mamitas dal lato mare e dopo aver forzato l’ingresso sono entrati. Una volta dentro hanno preso tutto quello che potevano e lo hanno caricato in auto. Non contenti hanno devastato il locale buttando tutto all’aria e provocando altri danni».

Il ristoratore ha denunciato il raid ai carabinieri. I militari stanno indagando e cercando qualche telecamera. «Il problema è che la Marina dopo il tramonto sprofonda nel buio», aggiunge Caruso. «La città va ridata ai cittadini. Non è più possibile far finta di non vedere che ladri e malfattori ormai fanno quello che vogliono. Servono iniziative ma le deve decidere chi governa. Il Consorzio che presiedo non può accettare questo stato di cose».

E non solo il Consorzio. Ieri i residenti del centro storico per la seconda volta in una settimana sono tornati a chiedere maggiore protezione. «Dal punto di vista della sicurezza, l’anno che sta per terminare è stato uno dei peggiori», protestano i residenti del centro storico. Furti, scippi, rapine, danneggiamenti, risse, atti di bullismo, sono stati quasi all’ordine del giorno.

«La città negli ultimi anni è popolata da persone che probabilmente non compaiono neppure all’anagrafe. Non si sa chi vive nei vicoli e quanti sono. Le forze dell’ordine ridotte al lumicino non ci sono più. Povera Vasto, poveri noi», scrivono i residenti del quartiere alle spalle di piazza Pudente. «Non sappiamo più a chi chiedere aiuto». (p.c.)

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