Due incendi nella notte Sono sei nell’ultimo mese

Ortona. A fuoco l’isola ecologica in via don Bosco e sterpaglie al lido Riccio Gli episodi si aggiungono agli altri che si sono verificati da fine gennaio
ORTONA. Sei incendi nell’arco di un mese, tutti di origine dolosa o colposa. È il bilancio dei roghi che si sono sviluppati a Ortona tra la fine di gennaio e ieri notte. Gli ultimi due casi si sono verificati nelle serate di venerdì, con le fiamme che si sono alimentate nel centro urbano e sulla costa. In via don Bosco bruciata un’isola ecologica e al lido Riccio delle sterpaglie: due episodi che vanno ad aggiornare i dati degli interventi dei vigili del fuoco del distaccamento di Ortona nelle ultime settimane.
BRUCIA LA COSTA. Nella serata di venerdì è scattata la prima chiamata ai pompieri, dal lido Riccio, per l’incendio di un canneto. La macchina operativa si è attivata immediatamente e in pochissimi minuti i vigili del fuoco sono arrivati sul posto per spegnere le fiamme. Il rogo non ha prodotto particolari danni, anche grazie al lavoro degli stessi vigili del fuoco che dovranno capire se sia stato intenzionale o accidentale.
PAURA IN CITTÁ. Nella stessa serata di venerdì, alle ore 22,20 è scattata la seconda chiamata ai vigili del fuoco. Questa volta la richiesta di intervento è arrivata dal centro urbano e più precisamente da via don Bosco per un’isola ecologica in fiamme. La stessa è stata irrimediabilmente danneggiata ma per fortuna l’incendio non ha interessato mezzi parcheggiati lungo la strada. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco è intervenuto il responsabile di EcoLan, Davide Angelucci. È stato l’assessore comunale Cristiana Canosa a chiarire cosa è accaduto: «L’isola ecologica di via don Bosco è andata a fuoco, probabilmente a causa di qualche incauto che ha buttato all’interno qualcosa che ha provocato l’incendio». Poi ha spiegato la situazione appena dopo lo spegnimento delle fiamme: «L’isola ecologica dovrà essere sostituita perché irrimediabilmente danneggiata. C’è un po’ di cattivo odore che progressivamente si attenuerà».
UN MESE DI FUOCO. Gli ultimi due episodi aggiornano la casistica di un mese rovente sotto l’aspetto dei roghi. Il primo risale allo scorso 29 gennaio, quando un incendio è divampato sugli argini del torrente Arielli, ai piedi del viadotto autostradale, estendendosi poi sul vicino colle di Civitarese. I più punti di innesco rinvenuti non lasciano dubbi sulla mano di un piromane. Poche ore dopo essere stato spento, le fiamme hanno ripreso vigore sullo stesso colle ortonese. A distanza di qualche giorno è stata la volta dell’incendio al Postamat della filiale di via Tommaso Mosca. Un’imprudenza alla base del fatto. Dieci giorni fa è invece toccato a contrada Bardella: interessata un’area vicino all’autostrada e non lontano da alcune abitazioni. Le ore scorse, infine, gli ultimi casi di una lunga serie.
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