Due rapine in tabaccheria e bar: dai banditi minacce con la pistola

4 Gennaio 2022

Alle 16 a Villa Andreoli assalto alla totoricevitoria: due giovani in fuga in moto con un migliaio di euro Alle 21.30 incursione al Bia Bar di contrada Marcianese: un uomo si è fatto consegnare l’incasso

LANCIANO. Due rapine a distanza di poche ore ieri a Lanciano. Alle 16 in due hanno preso di mira la totoricevitoria di Villa Andreoli; alle 21.30 il secondo colpo al Bia Bar di contrada Marcianese. Sui due episodi indagano carabinieri e polizia.
A Villa Andreoli in due con la pistola rapinano la tabaccheria e poi fuggono in moto. È successo intorno alle 16 nella tabaccheria-ricevitoria. Due giovani, con in testa caschi da motociclista, hanno puntato l’arma, probabilmente una pistola giocattolo, contro il figlio 20enne del titolare e gli hanno intimato di consegnare l’incasso. Poi con la refurtiva, circa un migliaio di euro, sono fuggiti in scooter. È un continuo via vai di clienti la Tabaccheria n.20, al civico 237 di Villa Andreoli, appena accosti a bordo strada. La porticina del negozio è accanto al portone dell’abitazione della famiglia Fantini, una casetta a due piani addobbata con le luci di Natale, che è tutt’uno con la bottega. Non è la prima volta che i titolari subiscono una rapina. Cinque anni fa l’allora anziana titolare, oggi 90enne, venne sorpresa in casa all’alba da tre energumeni che la costrinsero ad assistere al furto di contanti e stecche di sigarette per oltre 10mila euro. I banditi le offrirono persino il tè. Alle 16 al bancone di vendita c’è Adolfo, 20 anni. All’esterno ci sono due giovani con un motociclo scuro. Li nota la sorella Marina, di ritorno da Chieti. «Parcheggiando l’auto ho visto questi tizi che manovravano una motocicletta, come per farla partire», racconta la ragazza, «poi sono andata dentro. Ero nel retrobottega quando sono entrati e hanno puntato la pistola contro mio fratello». “Dammi i soldi”, avrebbe detto uno dei due con il volto coperto dal casco, mentre l’altro aspettava fuori in sella allo scooter. L’azione è rapida: presi i soldi, circa mille euro anche se la cifra è ancora da quantificare esattamente, i due si allontanano in moto. Marina, insieme alla sorella Chiara, si lancia in auto all’inseguimento dei rapinatori, che nel frattempo hanno imboccato la stradina che fiancheggia la tabaccheria e altre abitazioni e che si addentra nella contrada. Le ragazze perdono però di vista i due banditi e desistono.
Tornate a casa, la più giovane ha un crollo fisico, dovuto all’agitazione del momento, e viene soccorsa dagli operatori del 118. «Mi colpisce la spavalderia, la sfacciataggine», dice Marina, «io sono stata lì a fissarli prima che entrassero e a loro non è fregato nulla, non hanno pensato: “Questa abita lì, ora ce ne andiamo”. Nonostante tutto sono entrati, affamati di soldi. Non ricordo molti dettagli, in quei frangenti non riesci a notare tutto. Però ricordo che la moto era scura e la targa era coperta con un asciugamano rosso». Sulla rapina sono a lavoro i carabinieri di Lanciano, diretti dal tenente Giuseppe Nestola. «Meno male che mio figlio non ha reagito», commenta il titolare, Sergio Fantini, «è rimasto calmo e tranquillo. Meglio così, non si sa mai che reazione uno può avere, anche se probabilmente avevano una pistola giocattolo».
In serata, alle 21.30, la seconda rapina, questa volta al Bia Bar di contrada Marcianese: un uomo armato di pistola si è fatto consegnare l’incasso dal dipendente. Indaga la polizia.
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