Duomo, orologio ko dopo il fulmine: appello per ripararlo

GUARDIAGRELE. Si ferma il tempo nella cittadina. Letteralmente. Da quasi tre settimane infatti, le lancette dell'orologio dello storico campanile del duomo di Santa Maria Maggiore, non riescono più a...
GUARDIAGRELE. Si ferma il tempo nella cittadina. Letteralmente. Da quasi tre settimane infatti, le lancette dell'orologio dello storico campanile del duomo di Santa Maria Maggiore, non riescono più a segnare l'ora esatta. Dopo essere state inesorabilmente ferme per giorni all'una e venti, l'ora in cui lo scorso 24 agosto, un tremendo fulmine si è abbattuto sulla trecentesca chiesa, ora sembrano autonomamente tornate a girare in maniera discontinua, senza essere però in grado di assicurare la lettura dell'ora reale.
Il guasto, non è sfuggito ai guardiesi più attenti che continuano a domandarsi quando lo storico orologio potrà tornare a funzionare normalmente e scandire i momenti della loro vita quotidiana e, soprattutto, chi dovrà provvedere alla sua riparazione. In merito, qualcuno afferma che deve attivarsi la parrocchia, mentre altri, come il locale coordinatore della Destra sociale Paolo Damiano, sostengono che sia il Comune che deve intervenire.
«In merito», sottolinea Damiano, «non ci sono dubbi, perché il campanile è ormai da secoli la torre civica cittadina. A conferma di ciò possiamo notare che proprio sopra l'orologio, campeggia lo stemma civico del Comune. I governi comunali infatti», ricorda Damiano, «già nel periodo medievale si preoccupavano di mettere i loro emblemi in costruzioni che andassero a sottolineare la loro superiorità sui palazzi nobiliari o dei più facoltosi cittadini». L'esponente della Destra sociale invita quindi l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Donatello Di Prinzio a provvedere al più presto alla riparazione dell'orologio, soprattutto in considerazione del suo valore storico, culturale e artistico e del legame affettivo che unisce i guardiesi a questo strumento di misurazione del tempo. (g.i.)
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