E a 45 famiglie del quartiere vanno pacchi e aiuti psicologici

4 Aprile 2019

CHIETI. Pacchi alimentari per 45 famiglie in difficoltà e sostegno psicologico per chi ha disagi e problemi di qualsiasi tipo. A San Martino nessuno viene lasciato solo. Dal 2015 nel quartiere c’è un...

CHIETI. Pacchi alimentari per 45 famiglie in difficoltà e sostegno psicologico per chi ha disagi e problemi di qualsiasi tipo. A San Martino nessuno viene lasciato solo. Dal 2015 nel quartiere c’è un Centro di ascolto, voluto da don Sabatino Fioriti, che aiuta le persone più bisognose. Cinque giovani volontarie, le psicologhe e psicoterapeute Melania Di Nardo, Francesca Di Sipio, Daniela Trenta e Laura Zappitelli, e la dottoressa Beatrice Buzzelli, mettono a disposizione le loro competenze, offrendo consulenze psicologiche gratuite fino a dieci incontri per le sedute con singole persone e fino a otto incontri per le coppie. «La consulenza psicologica consiste in uno spazio e in un tempo definiti e condivisi in cui, attraverso le tecniche che riguardano il colloquio psicologico, lavoriamo sulle risorse della persona per aiutarla a superare il problema. Da noi vengono persone che hanno problemi economici, sociali e personologici che non varcherebbero mai la soglia di uno studio privato».
Il Centro di volontari non dà solo un sostegno psicologico, ma dà da mangiare anche a 45 famiglie in difficoltà, consegnando loro pacchi alimentari. «Un partner fondamentale del nostro progetto è l’oleificio Andreassi di Poggiofiorito nella persona di Maria Rita Andreassi», spiega Di Sipio, «che ogni mese gratuitamente fornisce un litro d’olio per ogni famiglia». Nel Centro di ascolto nascono anche percorsi di sensibilizzazione all’affido familiare, con corsi specifici di formazione per le famiglie che intendono adottare un bambino. Altre attività inizieranno tra aprile e giugno e saranno rivolte agli studenti. Il Centro di ascolto, infatti, vista la sua vicinanza al villaggio del Mediterraneo che accoglie gli universitari, propone incontri di crescita per superare l’ansia da esame e lavorare su un nuovo approccio sereno alla prova, intesa come esperienza di apprendimento. (g.g.)
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