E’ accusata di aver dato fuoco al proprio locale dello Scalo

CHIETI. È accusata di essere stata lei ad appiccare l’incendio all’interno del Cohiba, il locale di Chieti Scalo andato a fuoco il 27 ottobre dell’anno scorso, e di essersi appropriata in maniera...
CHIETI. È accusata di essere stata lei ad appiccare l’incendio all’interno del Cohiba, il locale di Chieti Scalo andato a fuoco il 27 ottobre dell’anno scorso, e di essersi appropriata in maniera indebita anche di alcuni arredi del circolo privato del valore di 10 mila euro. La pm Lucia Anna Campo ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex gestore del circolo di via Unità d’Italia 232, la trentottenne pescarese Antonella Gasparro, imputata sia per incendio che appropriazione indebita. La Procura crede che sia stata la pescarese domiciliata a Chieti a provocare rogo all’interno del Cohiba: le fiamme danneggiarono seriamente la struttura fino a compromettere l’agibilità dello stabile. La motivazione ipotizzata dagli inquirenti sta nel fatto che la Gasparro avrebbe dovuto lasciare quei locali avendo ricevuto uno sfratto esecutivo. La donna, inoltre, si sarebbe indebitamente appropriata anche di beni per un valore di circa 10 mila euro, che le erano stati concessi in maniera temporanea dal proprietario dei locali, al momento della locazione. Il proprietario del locale, assistito dall’avvocato Mauro Faiulli, figura nel procedimento come parte offesa. Ma ieri mattina, in tribunale, il giudice per le udienze preliminari Luca De Ninis ha dovuto rinviare l’udienza al 7 dicembre, a causa di un difetto di notifica. (a.i.)

