E all’Archivio di Stato si parla della cartiera

Domenica mattina un convegno nella sede di via Ferri per ripercorrere la storia della fabbrica
CHIETI. Continuano le iniziative all’Archivio di Stato di Chieti: domani, nella sede di via Ferdinando Ferri, è in programma “La domenica di carta”. Il progetto è promosso dal ministero della Cultura e punta a valorizzare il patrimonio librario e archivistico custodito nelle biblioteche e negli Archivi di Stato.
Il convegno dal titolo “Le grandi fabbriche italiane: Celdit Cellulosa d’Italia. Il metodo Pomilio” inizia alle 9.30. Durante la mattinata interverranno Rosangela Guerra, direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti, Marcello Benegiamo, esperto di storia d’impresa, Alberto Manganelli, ex direttore del personale alla Celdit, Mimmo Puracchio, ex controller di stabilimento della fabbrica, Emidio Crisante, ex responsabile dell’impianto elettrico della Celdit, e Alberto Barilari, titolare Neomec Srl Pesaro. Durante l'incontro si approfondirà l’aspetto più tecnico della fabbrica, ovvero l’innovativo metodo di produzione della carta inventato da Ottorino Pomilio. Il procedimento, brevettato negli anni ’20, permetteva di produrre la carta tramite fibre vegetali povere come paglia e sparto, e non da legno e alberi.
Domani è il secondo incontro che l’Archivio di Stato dedica all’ex cartiera di Madonna delle Piane: durante le scorse settimane Guerra, Benegiamo e Crisante avevano raccontato la storia della fabbrica e l’importanza che ha rivestito per il tessuto socio economico del capoluogo teatino. (cr.ch)

