E due associazioni chiedono verde e mobilità

20 Luglio 2021

Le proposte di “1.000 Alberi” e “Comitato Piedibus” a partiti e movimenti in vista del voto di ottobre

LANCIANO. Più alberi e meno auto, più aree pedonali e meno barriere architettoniche, più mobilità sostenibile e meno cemento. Sono le proposte “green” che il gruppo “1.000 Alberi per Lanciano” e il Comitato Piedibus lanciano nel nascente dibattito elettorale, in vista delle elezioni di ottobre. «Progettare e realizzare una città a misura di bambina e bambino», affermano le due associazioni, «significa rendere migliore la vita di tutti. Rendendo con criterio e consapevolezza l’ambito urbano più bello, attraente e vivibile, non potrà che esserci un diffuso ritorno a beneficio di tutti i settori, turistico e di accoglienza, commerciale ed economico, culturale e artistico, ricreativo, sportivo e sociale».
Per ottenere questo risultato Piedibus e “1.000 Alberi” propongono di «aumentare il numero di alberi e la vegetazione in genere, tutelando e curando quella già presente; diminuire il numero di automobili sia in transito che parcheggiate, liberando e mettendo in sicurezza gli spazi pubblici per la socialità, il gioco e l’incontro tra le persone, in particolar modo nel centro storico e vicino ad edifici di pregio storico, artistico e culturale; rendere le scuole luoghi sicuri e attrattivi, creando aree di rispetto e strade scolastiche libere dal passaggio dei mezzi a motore e circondate il più possibile di verde, favorendo così le forme di trasporto più virtuose come il piedibus, il bicibus o il recarsi a scuola a piedi da soli; ampliare nell’area urbana le zone pedonali, eliminando le barriere architettoniche presenti e favorendo la mobilità sostenibile».
A questo scopo le proposte sono di creare una rete integrata di piste e corsie ciclabili, potenziare il trasporto pubblico, riorganizzare il servizio di “bike-sharing”, predisporre un piano urbano della mobilità sostenibile con l’istituzione del “mobility manager”, istituire zone 30, sensi unici e ogni forma di moderazione e contrasto del traffico veicolare, razionalizzare gli orari delle Ztl. E ancora, utilizzare l’ex tracciato Sangritana in disuso come pista ciclopedonale, porre un freno al consumo di suolo favorendo piuttosto la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, valorizzare il “regolamento sui beni comuni” come forma di partecipazione dei cittadini, dotare di precise mansioni di consultazione e partecipazione diretta alla progettazione delle scelte per la città il consiglio comunale dei bambini e, infine, istituire la figura del garante del verde. «A tutela di un armonico sviluppo delle migliori condizioni ambientali, sociali e di relazione», spiegano le associazioni, «dotato di strumenti efficaci, come le sentinelle ambientali volontarie, per poter operare nell’applicazione delle normative esistenti come il “Regolamento comunale sul verde”, per il rispetto degli obblighi di legge ed in una campagna continua di sensibilizzazione sul tema».
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