E gli alunni della Spataro rievocano gli antichi mestieri

VASTO. La magia del Natale rivive grazie al presepe vivente dei bambini organizzato dai docenti della scuola dell’infanzia Spataro dell’Istituto comprensivo 1. L’atrio della scuola è stato lo...
VASTO. La magia del Natale rivive grazie al presepe vivente dei bambini organizzato dai docenti della scuola dell’infanzia Spataro dell’Istituto comprensivo 1. L’atrio della scuola è stato lo scenario delle diverse stazioni del presepe (nelle foto): pescatori, canestrai, merciaia, ricamatrici, speziali, fornai, fruttivendoli, locanda, ciabattini, lavandaie e pastori. A interpretare Gesù bambino nella grotta della Natività quest’anno è stata Alessia, neonata in carne e ossa. Ogni scenario è stato preparato da docenti, personale Ata e genitori che, insieme, hanno collaborato per rendere il più realistico possibile il presepe, portando galline, caprette e botti di legno che sono state offerte dall’Azienda vinicola Del Casale. Tanti i visitatori, tra cui il sindaco Francesco Menna, e don Domenico Spagnoli, parroco di Santa Maria Maggiore.
L’entusiasmo dei bambini ha coinvolto il pubblico che ne è rimasto estasiato e che ha potuto lasciare dei pensieri su un libro prima dell’uscita. La preside dell’Istituto comprensivo 1, Sandra Di Gregorio, ha sottolineato l’importanza dell’obiettivo raggiunto con il presepe vivente: la partecipazione, la collaborazione e il valore didattico, dal punto di vista storico e antropologico. «Colgo l’occasione per ringraziare di cuore tutto il personale della scuola dell’infanzia Spataro e i genitori per il grande impegno e cooperazione che hanno messo per realizzare questa attività così speciale», afferma la preside.
La scuola, nel corso della settimana, è aperta dalle 10,30 alle 11,30 per mostrare le attività didattiche e le tradizionali bancarelle con oggetti realizzati dai bambini per finanziare progetti speciali di solidarietà. (s.c.)
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