E il vescovo dialoga a Chieti con l’imam di Atessa
CHIETI. “Guardando ho visto uno straniero. Parlando ho trovato un fratello”. Si intitola così la tavola rotonda di sabato 21, alle 10,30 in piazza Vico, con l’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte...
CHIETI. “Guardando ho visto uno straniero. Parlando ho trovato un fratello”. Si intitola così la tavola rotonda di sabato 21, alle 10,30 in piazza Vico, con l’arcivescovo di Chieti Vasto Bruno Forte e l’imam di Atessa Mohamed Bourchouk. L’appuntamento si tiene nell’ambito del Festival del creato a cura della Famiglia francescana d’Abruzzo, che si tiene a Chieti da venerdì 20 a domenica 22. Giunto alla sua quarta edizione, il Festival quest’anno celebra gli 800 anni del viaggio di Francesco d’Assisi a Damietta, in Egitto, per incontrare il sultano Al-Malik al-Kamel, e nel solco del “Documento sulla fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune” sottoscritto da papa Francesco e dall’imam Al-Azhar Ahamad al-Tayyib, lo scorso febbraio durante il viaggio negli Emirati Arabi, la Famiglia francescana d’Abruzzo ha scelto proprio il dialogo come filo conduttore della tre giorni a Chieti. Quale migliore occasione, dunque, per avviare una riflessione condivisa sulla fratellanza e la convivenza comune e rafforzare il dialogo interreligioso tra le locali realtà cattolica e musulmana, rappresentate dall’arcivescovo di Chieti e dall’imam di Atessa, che con il teologo don Valentino Cottini e il sociologo Simone D’Alessandro, ripercorreranno le tappe del documento sulla fratellanza.

