E in centro passa un Tir e si apre una buca

Momenti di paura in via del Porto mentre il mezzo pensante era alle prese con alcune manovre
VASTO. È successo ancora. Un'altra delle principali arterie della città è sprofondata. È successo ieri mattina in via del Porto. Un Tir che stava facendo manovre si è afflosciato su un lato. I pneumatici sono finiti in una buca che si aperta all'improvviso sotto il mezzo pesante. Nessun problema per l'autista. Disagi per la circolazione stradale. Il manto stradale ha ceduto vicino a un marciapiede, non lontano dall’incrocio con via Martiri della libertà. Il conducente è riuscito a saltare fuori dal mezzo in bilico. Sul posto sono subito arrivati gli agenti della polizia locale e quelli del commissariato. L'assessore Alessandro D'Elisa ha inviato sul posto gli operai per verificare la causa del cedimento.
«Si è verificata una perdita d'acqua», ha fatto sapere in tarda mattina il sindaco Francesco Menna. «Purtroppo le perdite d'acqua sotterranee sono un problema che si risolve solo intervenendo sulla rete idrica. Servono finanziamenti che consentano alla Sasi di intervenire». Grazie a un carro attrezzi il mezzo pesante è stato comunque liberato e fatto uscire dalla buca larga 2 metri e mezzo per 1,20. Inevitabili i disagi al traffico durante le operazioni di soccorso. Non sono mancate le polemiche.
In quel punto la strada aveva già ceduto nel 2013. Due anni fa invece era toccato a viale Perth. Sei mesi fa, intorno alle 4, una spazzatrice meccanica ha rischiato di sprofondare in una voragine apertasi improvvisamente durante il servizio in via Madonna dell’Asilo, proprio davanti al Bar dello Sport. L’incidente era avvenuto mentre il mezzo della Pulchra transitava lungo la strada. Ma altri cedimenti si sono verificati in via Crispi, in via Cavour a pochi metri dal municipio e prima ancora in via Giulia, corso Europa, Vasto Marina. La macchina comunale ogni volta si è messa subito al lavoro limitando i disagi. Resta il problema: quello che è accaduto ieri mattina conferma l'estrema fragilità morfologica della città. Una città martoriata dal dissesto idrogeologico e che, come dimostrato dai fatti, ha bisogno di cure urgenti. (p.c.)
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