E l’area del palasport affonda nel degrado

Il piazzale dell’impianto comunale invaso da erba alta e cartacce. Scritte anche sui muri esterni
CHIETI. Erbacce infestanti, cespugli spontanei cresciuti a dismisura e rami secchi invadono la zona del Palatricalle. Il piazzale esterno dell’impianto sportivo comunale, fiore all’occhiello della città, è abbandonato all’incuria. L’impatto sull’immagine della città è tutt’altro che positivo.
Intorno al palazzetto dello sport che ospita le partite più importanti di serie A2 di basket, gli spazi necessitano di manutenzione immediata, potatura e sfalcio dell’erba. «Tra qualche giorno il Palatricalle non si vedrà più», si lascia andare un cittadino, preoccupato per la mancata cura delle aree verdi esterne e per la crescita sproporzionata della vegetazione selvaggia.
Non è solo una questione di decoro, ma anche di sicurezza. Le cartacce e i pacchetti di sigarette vuoti fanno bella mostra tra i fili d’erba, spuntati con la primavera, accanto all’ingresso dedicato alla tifoseria ospite dell’arena coperta. I cespugli e i rami secchi si allargano nell’area dove è stato posizionato il cartello che indica la presenza delle telecamere a circuito chiuso dell’impianto di videosorveglianza, arrivando a raggiungere la media altezza del paletto. Intorno al Palatricalle Sandro Leombroni le aiuole sono diventate ormai una giungla, lasciate in totale abbandono. Anche le pareti esterne sono state imbrattate dai vandali, che hanno lasciato scritte con il pennarello nero sull’intonaco giallo, mentre i pannelli accanto all’ingresso sono stati presi di mira da qualche passante che ha voluto così incidere il suo nome sulla struttura simbolo del basket teatino. (y.g.)
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