E l’aula approva il consuntivo, l’ultimo del mandato di Pupillo
LANCIANO. «Una città di servizi, che accompagna i lancianesi di domani dall'asilo nido fino all'università». È così che il sindaco Mario Pupillo ha salutato uno degli ultimi consigli comunali del suo...
LANCIANO. «Una città di servizi, che accompagna i lancianesi di domani dall'asilo nido fino all'università». È così che il sindaco Mario Pupillo ha salutato uno degli ultimi consigli comunali del suo mandato, convocato venerdì per l'approvazione del bilancio consuntivo, il documento finanziario che evidenzia i risultati e gli obiettivi portati a casa nel 2020 dall'amministrazione di centrosinistra e liste civiche. Pupillo, nel salutare i consiglieri di maggioranza e minoranza e la sua giunta, ha tradito un po’ di emozione: «Spero di non esserci più, politicamente ovviamente, ma resterò a disposizione per domande e chiarimenti a chi mi succederà». Un pensiero è stato rivolto anche al caro amico Danilo Marfisi, presidente dell'associazione Il Mastrogiurato, scomparso nei mesi scorsi. «In qualche modo», ha detto Pupillo, «il Mastrogiurato, nonostante le limitazioni del Covid, si farà, lo dobbiamo alla città e a Danilo».
Il bilancio consuntivo è passato a maggioranza. «Questo», ha esordito l'assessore alle finanze, Carlo Orecchioni, «è l'ultimo consuntivo di questa amministrazione, ringrazio il mio dirigente per la fitta e intensa collaborazione e la disponibilità che ha sempre dato al mio ufficio. Abbiamo quindi dato particolare importanza all'anticipazione di cassa, recupero dell'evasione fiscale e al monitoraggio della spesa corrente. Il 2020 si chiude con un risultato di competenza di 1.484.000 euro. Il totale delle spese finali si attesta invece in 33.201.000 euro. Nonostante le difficoltà generate dal Covid, in risultato generale è positivo: l'amministrazione è stata in grado di gestire le spese correnti anche con i minori trasferimenti statali che, in media, dal 2011 sono diminuiti di 5 milioni di euro ogni anno».
Il 2020 ha visto anche il raggiungimento di un obiettivo che si era prefissata l'amministrazione: l'azzeramento delle anticipazioni di tesoreria. «Non abbiamo mai fatto ricorso alle anticipazioni lo scorso anno», ha sottolineato Orecchioni, «chiudendo con un saldo di 3.505.000 euro che rappresenta un +17% rispetto all'anno precedente. Anche nel 2021 non siamo ricorsi ad anticipazioni. I dati, aggiornati a pochi giorni fa, ci dicono che la situazione di cassa è di 4.289.477 euro. Questi numeri dimostrano la capacità del nostro ente di trasformare in tempi brevi accertamenti e impegni in flussi finanziari di entrata e uscita, così da poter rispondere anche alle esigenze di pagamento dei fornitori, i cui tempi di pagamento si sono notevolmente abbassati». (d.d.l.)
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