E l’opposizione attacca: che flop

2 Ottobre 2021

Di Biase: tutta colpa di una gara frettolosa. Pompilio: disagi scaricati sulle famiglie

CHIETI. Le proteste dei genitori in attesa della partenza della mensa scolastica riaccendono la polemica politica sul servizio di refezione. A cominciare dall’ex assessore, ora capogruppo FdI, Carla Di Biase: «Ennesimo flop di questa amministrazione», dice la consigliera, «a tutte le promesse non seguono i fatti. Lunedì non partirà la mensa perché assessori e sindaco non sono stati in grado di trovare una soluzione alternativa al danno da loro prodotto con una gara d’appalto frettolosa. È vergognoso come pur non offrendo il servizio, per far quadrare i conti del piano di riequilibrio siano state aumentate le tariffe del servizio mensa. La precedente amministrazione era riuscita, invece, a contenere i costi e a garantire la qualità del servizio. Si parla di visione di città ma non si riesce a far fronte al quotidiano, se non con tagli lineari che avrebbe saputo apportare qualsiasi commissario e con l’aumento indiscriminato di tasse e tributi».
Interviene anche il capogruppo Lega Mario Colantonio: «Mentre per mesi e mesi», dice, «il sindaco Ferrara e l’assessore Teresa Giammarino hanno continuato a fare spot sul nuovo affidamento del servizio refezione scolastica , ora arriva un nuovo stop. Solo ora, sembrano aver compreso che c’è un giudizio pendente al Tar nei confronti dell’esito di gara da parte di due aziende partecipanti e quindi si arriverà a pronunciamento dell’esito che rimane sempre più incerto. Al disagio e alla rassegnazione dei tanti genitori e famiglie, si assommano le incertezze di circa 70 lavoratori che permangono senza lavoro e hanno un futuro appeso al filo dell'esito del Tar, sempre che non si prosegua con il Consiglio di Stato».
Parla anche la capogruppo di Azione politica Serena Pompilio che da tempo incalza l’amministrazione sui ritardi del servizio mensa: «I nodi vengono al pettine», dice, «nonostante le rassicurazioni fornite dall’assessore Giammarino in seno alla commissione mensa, tenutasi il 2 settembre. Nel corso della commissione controllo e garanzia del 29 settembre, si è appreso anche che non è stato nemmeno sottoscritto il contratto con la ditta aggiudicatrice. Resto esterrefatta poiché siamo arrivati a ottobre. Da lunedì, addirittura, contravvenendo alle normative in vigore, si autorizzano nelle scuole i pasti dall’esterno ponendo i relativi carichi sulle famiglie». (a.i.)