E le donne sognano la promozione in A coi gol della Vukcevic

3 Febbraio 2016

La storia di un gruppo (quasi tutto abruzzese) formato da studentesse e dipendenti con l’hobby del pallone

CHIETI. A Chieti il calcio è donna. Mentre gli uomini sprofondano in serie D, la squadra femminile sogna la promozione in A. Un traguardo, questo, mai raggiunto. Ci stanno provando le ragazze neroverdi a scrivere la storia del calcio femminile in Abruzzo. Il Chieti, dopo undici giornate, è primo in classifica nel girone D di serie B a pari punti, 31, con la Roma. La squadra allenata da Lello Di Camillo ha vinto dieci partite consecutive (record nella storia della società) e pareggiato lo scontro diretto sul campo della Roma. La differenza reti premia il Chieti che è campione d'inverno e si prepara alla volata finale verso la serie A (domenica trasferta con la Lazio). La società ha sei anni di vita ed è nata dalle ceneri dell'Asd Ariete Calcio Femminile. L'ideatore del nuovo progetto è Sergio Colasante (presidente onorario), affiancato dal presidente Tommaso Gubbiotti e dal vice Roberto Galoppi. Dopo aver vinto la serie C e la Coppa Abruzzo, questo è il secondo anno consecutivo in B. Già mantenere la categoria è un successo perché i costi sono elevati: occorrono 8mila euro di fideiussione e 11mila di quota d'iscrizione. Aggiungendo i costi di gestione, tra trasferte (la più lontana a Catania), ritiri e rimborsi alle ragazze, il Chieti spende oltre 100mila euro per disputare la B. Adesso il sogno è la A. E la strada intrapresa è quella giusta. I progetti sono ambiziosi. Si punta sul settore giovanile con la creazione di una scuola calcio (20 iscritte) e l'allestimento di una squadra che disputa il campionato Primavera con ragazze nate tra il 1996 e il 2000. Il calcio femminile sta diventando una realtà a Chieti. La squadra gioca allo stadio Angelini ed è seguita anche dagli ultrà teatini 89 Mai Domi che spesso incitano le ragazze durante i tre allenamenti settimanali al campo di Sant'Anna. La rosa è composta da 24 giocatrici, 14 delle quali sono abruzzesi. Tra queste figurano le sorelle teatine Giada e Giulia Di Camillo, figlie del tecnico Lello. L'unica straniera è la bomber montenegrina Marija Vukcevic, 29 anni, capitana della sua Nazionale, che ha realizzato nove reti in campionato. Ma quella neroverde è una cooperativa del gol (migliore attacco con 37 reti): insieme alla Vukcevic segnano anche Martinovic (sette centri) e Giulia Di Camillo e Mariani (sei). La capitana è l'aquilana Valentina Di Marco, 30 anni, al terzo anno in neroverde, che nella vita fa la restauratrice. Le ragazze, infatti, si dividono tra campo, lavoro e studio. Giada Di Camillo studia scienze della comunicazione per diventare giornalista, la sorella Giulia è laureata in economia del turismo. Antonietta Palmieri sogna un futuro da psicologa, Noemi Santirocco da biologa e Sara Busacchio da farmacista. Alessandra Gangemi studia scienze motorie, Raissa Cocchini chimica e tecnologia farmaceutica. Daniela Di Bari fa la fisioterapista a Roma e Adriana Colasante lavora in un'azienda di famiglia. Poi, alle 19 di ogni martedì, mercoledì e venerdì, tutte le ragazze chiudono libri, staccano dal lavoro e vanno al campo per allenarsi. E la domenica fanno sognare la città di Chieti che vuole la serie A.

Giammarco Giardini

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