E ora servono nuovi fondi per gli impianti sportivi

30 Luglio 2020

LANCIANO. Altri 13mila euro per sistemare il palazzetto dello sport, il campo di Re di Coppe in fase di omologazione ma utilizzabile, il Di Meco che attende l’avvio della sistemazione dell’erba...

LANCIANO. Altri 13mila euro per sistemare il palazzetto dello sport, il campo di Re di Coppe in fase di omologazione ma utilizzabile, il Di Meco che attende l’avvio della sistemazione dell’erba sintetica mentre ha gli spogliatoi nuovi omologati, il Memmo che dovrà fare ancora i conti con le tribune non agibili per le tifoserie e lo stadio Biondi che resta in concessione al Lanciano 1920, anche se le vicissitudini societarie potrebbero portare a dei cambiamenti. È l’assessore allo sport Davide Caporale ad elencare lo stato degli impianti sportivi dopo l’interrogazione nel consiglio comunale di ieri presentata da Antonio Di Naccio (Lega), Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella (Fratelli d’Italia). A muovere i consiglieri di opposizione il fatto che la città sulla carta conta su 4 campi a 11 e due strutture (Pala Masciangelo e Palazzetto) per il calcio a 5, basket e pallavolo ma nella realtà si riducono drasticamente, costringendo molte società a spostarsi da Lanciano. «Situazione aggravata», sostiene Di Naccio, «dallo scellerato smantellamento dell’Esposito a Villa delle Rose che era usato da 7 società per un totale di 913 atleti tesserati. Società che sono state costrette ad emigrare, con ripercussioni negative sul tessuto economico cittadino, in particolare verso Rocca San Giovanni. E non va meglio per il calcio a 5 per il palazzetto che perde pezzi». «Sul palazzetto», risponde Caporale, «abbiamo investito 100mila euro nel 2018 per risolvere problemi annosi. Tra questi le infiltrazioni d’acqua dal tetto che continuano ed è per questo che abbiamo stanziato altri 13mila euro. Ad ogni modo è agibile. Al Di Meco sono stati appaltati i lavori per l’erba sintetica, gli spogliatoi sono stati collaudati e si lavora con il credito sportivo per trovare i fondi per sistemare lo spazio per il pubblico. Anche per le tribune del Memmo servono fondi per separare le tifoserie e fare accessi e uscite differenziate. A Re Di Coppe la Figc è venuta per l’omologazione prima del Covid; dobbiamo sistemare la recinzione e riposizionare le porte e l’avremo». Da capire che ne sarà del Biondi e delle palestre scolastiche, risorsa per società di pallavolo e basket.