E Sel ribatte a muso duro al Pd

10 Novembre 2014

La Settimio ribadisce il no a Marino e ai transfughi del centrodestra

CHIETI. «Chiediamo che il candidato sindaco abbia un’esperienza politica chiara e lineare e che abbandoni un modello di politica clientelare che per decenni ha caratterizzato la vita di questa città». Non si fa attendere la risposta di Sel per bocca del segretario cittadino Annalisa Settimio che replica a Filippo Di Giovanni. E’ braccio di ferro tra il Pd e Sel che ha detto no alla candidatura per le primarie del centrosinistra di Marco Marino, perché ex della giunta Cucullo. Ma Di Giovanni ha risposto duramente dando l’aut auto a Sel: chi non vuole Marino può andarsene dalla coalizione. «Come partito possiamo affermare che il non gradimento di alcuni candidati alle primarie del centrosinistra è dovuto al fatto che si stanno raccogliendo intorno al Pd troppe figure dell’era Cucullo», controreplica Settimio, «e transfughi dall’amministrazione Di Primio. Il Circolo Sel ritiene importante fare scelte realmente innovative, proponendo persone di provata coerenza politica, onestà e rettitudine. Chiediamo che il candidato sindaco sia in grado di guardare al futuro di questa città in una prospettiva di sviluppo sostenibile... e fuori da un modello di politica clientelare». Sel non cede. Che cosa deciderà il Pd?