E Sgarbi esclama: però, bello il vostro teatro Marrucino

CHIETI. Che cosa accomuna Caravaggio, uno dei più grandi artisti che ha vissuto tra Cinquecento e Seicento, e Pier Paolo Pasolini, figura quanto mai fondamentale per la storia e la cultura del nostro...
CHIETI. Che cosa accomuna Caravaggio, uno dei più grandi artisti che ha vissuto tra Cinquecento e Seicento, e Pier Paolo Pasolini, figura quanto mai fondamentale per la storia e la cultura del nostro paese? L’inusuale quesito se lo è posto Vittorio Sgarbi, che domenica sera ha tenuto il suo spettacolo sul celebre pittore al Supercinema, in occasione dell’ultimo giorno del Chocofestival, promosso da Confartigianato Chieti. Sul palco anche lo splendido violino di Valentino Corvino, con le scenografie di Tommaso Arosio, la regia di Angelo Generali e il suono di Andrea Balducci. La sala si riempie, mentre si fa chiarezza sulla misteriosa morte del poeta bolognese «soffocata da idee e ideologie» chiarisce Sgarbi. E ciò che Caravaggio e Pasolini continuano ad avere in comune sono la passione, la sensibilità e l’amore per la vita, ma soprattutto l’attaccamento alla realtà più vera: quella del popolo comune, quella della sessualità “diversa”, dei dialetti e della storia concreta della lingua italiana. Una tesi magistralmente argomentata da Sgarbi, non priva dei tipici toni irriverenti del critico, che in barba ai “moralismi” -come li considera- ancora una volta ha dimostrato la sua grande professionalità. Si procede per immagini proiettate: le opere di Caravaggio e i personaggi cinematografici pasoliniani finiscono per fondersi. Proprio quei volti dipinti dal pittore milanese rievocano incredibilmente le fisionomie che Pasolini andò ricercando per le sue opere. E così Ninetto Davoli, uno dei più famosi volti pasoliniani, si scopre essere esteticamente assai simile ai ragazzotti di Caravaggio, mentre il celebre Franco Citti riporta in vita il “Bachino Malato”, quadro del milanese del 1593-94. Alla fine dello spettacolo Sgarbi scende dal palco, gli scatti si sprecano e parte il giro per la città. Con lui anche Ivan Orsini, presidente dell’associazione Mirmidoni, che ha collaborato all’evento. Poi il botta e risposta tra loro: «Ivan questo Marrucino è molto bello». «Vittorio, Chieti è bella tutta» e Sgarbi: «Hai ragione». (e.r.)

