E tra gli indagati c’è un assassino già condannato

18 Giugno 2021

C’è anche un assassino tra i 74 indagati della maxi inchiesta sugli affari della droga dei clan albanesi. Si chiama Fitim Koldashi (foto), ha 30 anni ed è in carcere per l’omicidio volontario del...

C’è anche un assassino tra i 74 indagati della maxi inchiesta sugli affari della droga dei clan albanesi. Si chiama Fitim Koldashi (foto), ha 30 anni ed è in carcere per l’omicidio volontario del giovane rom Manuel Spinelli, ucciso a coltellate dopo una lite ad Alba Adriatica. Koldashi è stato condannato in secondo grado, con l’abbreviato, a 30 anni e 8 mesi di reclusione. Nelle motivazioni della sentenza del tribunale di Teramo, confermata in appello, si parla di «una ferocia e di una risoluzione criminale che definire bestiale si appalesa riduttivo, evocative di un tratto personologico irrimediabilmente deviato e dedito al delitto». Il movente dell’omicidio avvenuto il 20 giugno del 2017, sempre secondo il giudice, è da trovare nel fatto che la compagna del killer avesse avuto in passato una relazione con Spinelli, 22 anni appena. Due coltellate hanno raggiunto Spinelli al volto e al cuore. Un paio di mesi prima del delitto, intercettando con una microspia un altro indagato, Alessandro Iezzi, la squadra mobile di Chieti ha scoperto che questi si era rifornito di droga proprio da Koldashi. In più occasioni, l’albanese «cedeva partite imprecisate di sostanza stupefacente per una contropartita in denaro di almeno 12mila euro». In una delle intercettazioni, Iezzi – parlando con altri due complici – «riferiva che avrebbe dovuto versare a Koldashi circa 3mila euro». (g.let.)