Ecco come cambierà l’ospedale: patto tra Regione, Asl e ateneo

7 Agosto 2021

Via ai lavori per riqualificare le sale operatorie e il pronto soccorso e realizzare un mega parcheggio Serviranno 3 anni per costruire la nuova palazzina che ospiterà laboratorio analisi e nuovi macchinari 

CHIETI. Arriva l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì per ufficializzare i 49 milioni di euro di fondi Cipe per l’ospedale teatino. Come anticipato, quasi 20 milioni saranno spesi per realizzare una nuova palazzina, il corpo P, e gli altri 29 saranno spesi per il miglioramento dei reparti esistenti, dalle sale operatorie, alla nuova strumentazione, al parcheggio multipiano. A fissare le priorità sono stati i primari del Santissima Annunziata, per la prima volta uniti tra ospedalieri e universitari, e coordinati dal rettore dell’università d’Annunzio Sergio Caputi. Verì, Caputi e il direttore generale Asl, Thomas Schael, hanno presentato ieri il programma degli interventi da fare, ricordando anche quelli già avviati, alla presenza del consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo.
FONDI PER L’OSPEDALE «In meno di due anni la Asl ha già speso 16 milioni di euro per l’ospedale», ha detto Schael. Dopo aver rinunciato ai due project financing per la ristrutturazione del policlinico, sui 49 milioni di euro si fonda ora il futuro del presidio. «Abbiamo messo in campo una triangolazione perfetta tra Regione, Asl e università», ha detto Verì, «che ci ha permesso di definire, con atti ufficiali, il programma di interventi e investimenti in nuove tecnologie che risponde a esigenze precise e che ridarà slancio a un presidio di importanza centrale nell’offerta sanitaria di questa regione». Il rettore Caputi ha spiegato la ratio delle scelte fatte: «Con 49 milioni di euro c’era la possibilità di costruire qualcosa di nuovo oppure di fare opere nuove e riqualificare le vecchie strutture. E noi abbiamo optato per questa soluzione. Il direttore generale ha accolto le nostre richieste, destinando 20 milioni alla nuova palazzine e 29 alla ristrutturazione dell’ospedale».
IL CORPO P Strategica sarà la costruzione di una nuova palazzina, il corpo P, che andrà a risolvere vecchie criticità dell’ospedale, accogliendo il Laboratorio analisi, l’Anatomia patologica, la Pet Tac fissa e due risonanza magnetica. La nuova palazzina, con un investimento di poco meno di 20 milioni, dovrebbe essere realizzata nell’arco di tre anni. Troverà posto nel parcheggio che si trova a monte dell’obitorio: sette piani, di cui due interrati, che saranno collegati con dei tunnel al resto dell’ospedale.
SALE OPERATORIE Gli altri 29 milioni di euro serviranno a finanziare altri interventi quali la ristrutturazione del blocco operatorio – «il più vecchio di tutti gli ospedali della provincia», come ha ricordato Schael – la realizzazione di un parcheggio multipiano che verrà dato in concessione e che sorgerà nella parte retrostante del complesso ospedaliero. Si provvederà anche al recupero del corpo C che, insieme al corpo F, è quello che più di altri presenta problemi di staticità. Verranno anche ristrutturati altri edifici e sarà realizzato del Centro di riferimento regionale di Radioterapia.
PRONTO SOCCORSO Già avviati, invece, i lavori per il nuovo Pronto soccorso, che dovrebbero essere ultimati fra un anno al massimo, termine che il direttore generale si è impegnato a rispettare, sottolineando anche l’importanza di un percorso separato e protetto per pazienti di Malattie infettive, Pneumologia e Rianimazione. «Questo progetto esprime una scelta ben precisa, che permette di adeguare il policlinico sotto il profilo strutturale e tecnologico», ha precisato Schael, «non è, dunque, una soluzione di ripiego dopo l’annullamento dei due project financing, che ci avrebbero messo in ginocchio per almeno tre generazioni con gli oneri insostenibili che avrebbe generato».
RUOLO CENTRALE «L’ospedale torna ad avere un ruolo centrale e il giusto riconoscimento», ha detto Febbo, «grazie al cambio del governo regionale. Finalmente sono stati definitivamente chiusi tutti i discorsi riguardanti i due project financing: quello faraonico di Maltauro e quello che riguardava il Polo oncologico che, sin da subito, aveva mostrato di non avere le gambe per andare avanti. Si sta lavorando al più reale progetto di potenziamento delle palazzine C e F».
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