Ecco il piano per salvare Palazzo Lotti dal degrado

Arriva la proposta per creare un polo di valorizzazione di prodotti tipici in centro Nel progetto di una cooperativa anche posti di lavoro per ragazzi disabili
LANCIANO . Da immobile in disuso e malmesso Palazzo Lotti diventerà un centro di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari regionali. Un laboratorio dei sapori in cui degustare ricette delle tradizione locale, acquistare gli ingredienti a “km 0” e dove saranno occupati giovani diversamente abili. È la proposta di riutilizzo della residenza ottocentesca presentata al Comune dall’Associazione generale cooperative italiane (Agci). Da anni il palazzo storico nel quartiere Borgo è nella lista degli immobili comunali da dismettere. Troppo onerosa per l’ente la manutenzione di queste residenze storiche, che finiscono in uno stato di degrado e abbandono. Lo scorso giugno da Palazzo Lotti si erano staccati pezzi di intonaco, che avevano costretto a chiudere il passaggio su via Del Malvò. Finora, però, tutte le aste sono andate deserte (il valore stimato è di 369mila euro). L’ultima speranza era legata all’interesse di qualche privato e finalmente, nei mesi scorsi, qualcosa si è mosso. Nei giorni scorsi l’architetto Antonio Lucidi, presidente del settore Ambiente e sviluppo urbano dell’Agci Abruzzo, ha presentato una proposta di recupero per Palazzo Lotti, che sarà utilizzato per finalità etiche e sociali tese a valorizzare le produzioni tipiche locali e le aree agricole inutilizzate per destinarle ad orti urbani produttivi. «Il sistema della cooperazione», si legge nel progetto, «intende promuovere un’azione sinergica di sviluppo e valorizzazione di una porzione del territorio frentano, che ha già una tradizione produttiva agroalimentare. Il fulcro del progetto è la realizzazione di un laboratorio agroalimentare di produzione e valorizzazione dei prodotti tipici locali, finalizzato alla costituzione di una cooperativa che ne gestisca le attività. Sono previste, inoltre, azioni di formazione, comunicazione e ricerca volte a radicare la conoscenza e a stimolare il consumo delle produzioni locali, di qualità e legate alle tradizioni culturali del territorio». La proposta ha anche una finalità etica, quella di «occupare giovani, diversamente abili o con sindrome di down, contribuendo alla creazione di posti di lavoro». Palazzo Lotti diventerà un luogo di vendita dei prodotti tipici locali ma anche di degustazione per la promozione del “mangiar bene”. Il progetto si prefigge di essere anche volano per lo sviluppo turistico. «Si verrà a creare un asse tra Palazzo Lotti, piazza Del Malvò, piazza Garibaldi e il mercato coperto che può diventare la via del cibo, dell’agroalimentare», dice il sindaco Mario Pupillo, «è un progetto ambizioso ma fattibile perché c’è un interlocutore serio, che ha già avuto esperienze in Abruzzo e in Italia, e vengono impegnati più portatori di interesse, cooperative, banche, privati». Palazzo Lotti sarà dato in concessione. «I prossimi passaggi saranno una ricognizione precisa dell’immobile e una valutazione dei costi per ristrutturarlo», spiega Pupillo, «poi il progetto andrà a bando e potranno concorrere altri soggetti. Ma finalmente un luogo di prestigio viene rigenerato e si riallaccerà all’altro terminale, il mercato coperto, che in questi giorni stiamo riaggiustando».

