Ecco il primo sì di Di Paolo: «Trattiamo con Di Stefano»

8 Marzo 2020

Vicina l’intesa tra la lista civica Giustizia Sociale e il candidato sindaco della Lega «Raccogliamo l’invito a parlare di programmi e idee per la città, pronti al dialogo»

CHIETI. Primo sì di Bruno Di Paolo al candidato sindaco della Lega Fabrizio Di Stefano. Giustizia Sociale, lista civica che può portare in dote un consenso elettorale attestatosi nelle ultime competizioni intorno al 9%, manda un segnale di apertura nei confronti del candidato del centrodestra. Nei giorni scorsi Di Paolo aveva fatto un appello a parlare di programmi e l’ex parlamentare ha colto al balzo l’occasione per invitarlo a un confronto proprio sui programmi. Con una presa di posizione di ieri, il leader di Giustizia Sociale dice pubblicamente di accettare l’invito: «Ciò non significa che ci sarà un accordo», mette le mani avanti lo stesso Di Paolo, anche se il botta e risposta più che cordiale di questi giorni fa capire che l’intesa è possibile e vicina. Di Stefano, d’altronde, ha parlato in maniera lusinghiera di Giustizia Sociale definendola «la prima vera lista civica teatina», ben sapendo che il suo patrimonio di voti potrebbe fare la differenza. Anche per questo motivo Di Paolo, in passato eletto anche in consiglio regionale, era stato avvicinato sia dal centrosinistra che dagli scontenti del centrodestra. Dal punto di vista politico Giustizia Sociale è nata nell’ambito del centrodestra, anche se alle ultime elezioni del 2015 appoggiò il centrosinistra, dopo il violento strappo dello stesso Di Paolo con il sindaco Umberto Di Primio, di cui era vicesindaco.
«Raccogliamo con soddisfazione l’invito di Di Stefano a sederci intorno ad un tavolo», dice Di Paolo, «per confrontarci sulle idee e sugli obiettivi che dovranno rappresentare le linee guida dell’amministrazione comunale nel prossimo decennio. Noi di Giustizia Sociale siamo da sempre convinti che al centro della discussione politica preelettorale non possa e non debba essere messo il nome di chi dovrà essere il candidato sindaco, ma un progetto concreto, innovativo e ambizioso che parta dalle idee dei cittadini e vada a sfociare, marcandone i contorni, in una visione futuristica condivisa della nostra città. Una convinzione sulla quale Giustizia Sociale non intente derogare per nessuna ragione, e nelle ultime settimane lo ha fatto capire a chiare lettere alle forze politiche della città, declinando tutti gli inviti alle discussioni politiche che avevano all’ordine del giorno esclusivamente la scelta del candidato sindaco». Di Paolo conclude facendo capire che l’incontro non significa già di per sé un accordo, anche se si capisce che i presupposti ci sono tutti: «È difficile prevedere», sottolinea, «se idee e obiettivi che Giustizia Sociale ha in mente potranno trovare consistenza in sintesi politica, ma senza dubbio la lungimiranza di Di Stefano ne apre una finestra di dialogo». (cr.ch.)
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