El Zohbi a Marrocco: sugli alloggi popolari non hai fatto nulla

19 Settembre 2014

L’ex assessore alla casa del centrosinistra accusa l’attuale «La sua gestione del tutto sterile, e gli abusivi proliferano»

CHIETI. «L’assessore Marrocco ricorre a frasi fatte e annunci sterili, ma continua a non offrire alcuna spiegazione del fatto che da quando si è insediato all’ufficio Politiche della casa non ha assunto decisioni, non ha preso provvedimenti lasciando le cose praticamente congelate. I suoi provvedimenti da allora si contano sul palmo di una mano, ma senza dita». Bassam El Zohbi attacca la giunta del sindaco Umberto Di Primio sullo scandalo delle case popolari e accusa Dario Marrocco di aver scelto la strategia del «chi non fa, non sbaglia».

Assessore alle Politiche abitative fino al 2010 con la giunta del sindaco Francesco Ricci, El Zohbi (oggi capogruppo di Italia dei valori) replica al suo successore che l’altroieri aveva parlato di attacchi ingiustificati e pregiudiziali mossi dall’opposizione in tema di assegnazioni delle case popolari comunali, un nervo scoperto a Palazzo di città visto che il precedente assessore del centrodestra in carica prima di Marrocco, Ivo D’Agostino, fu arrestato con l’accusa di aver promesso case in cambio di sesso e ora rischia il processo.

«Se pregiudizio c’è stato», osserva El Zohbi, «credo sia stato pienamente motivato e per nulla “ingiustificato” viste le accuse rivolte al suo predecessore che, come è giusto che sia, avrà tutto il tempo per poter dimostrare, come mi auguro, la propria estraneità ai fatti. Ma giocare con le parole facendo passare per “massima istanza di trasparenza” quella che altro non è che inerzia amministrativa», sottolinea l’ex assessore, «è vergognoso specie nei confronti di quanti aspettano da mesi una casa».

El Zohbi sciorina i pochi numeri recenti delle politiche comunali per la casa. «Ci sono state da nove mesi», rivela, «zero assegnazioni di case nonostante 14 appartamenti liberi. E l’unica novità rispetto al passato», è l’allarme lanciato da El Zohbi, «è il proliferare del fai-da-te poiché è recentissima la notizia di un’occupazione abusiva di un appartamento libero e non assegnato che, in questo modo, fa salire al numero di sei quelli occupati senza titolo perché non assegnati in tempo a chi ha diritto».

Se Marrocco aveva liquidato in poche parole il terremoto amministrativo con epicentro l’ufficio casa, El Zohbi lo incalza richiamandosi alla realtà delle cose. «Il cosiddetto “taglio con il passato” di cui tanto si bea l’assessore Marrocco», è l’attacco dell’esponente Idv, «il quale fa riferimento ai recenti guai della sua amministrazione, si traduce in un blocco delle attività dell’ufficio casa. Peccato che con questo modo di affrontare i problemi abbia tagliato il passato, il presente e il futuro di tante famiglie che aspettano da anni una soluzione ai loro problemi». Poi l’ex assessore pone sette quesiti sull’emergenza abitativa che coinvolge le famiglie con redditi bassi e poche chance di accedere alle locazioni a prezzo di mercato. Chiede, per esempio, se ci sono fondi per contrastare il disagio abitativo, notizie sui bandi per le assegnazioni e se l’assessore ha liberato appartamenti occupati da persone che non hanno più i requisiti per l’alloggio popolare.

Francesco Blasi

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