«Elettrodotto, no alla sospensiva dei lavori»

Il Tar respinge la richiesta del Comune di Castel Frentano. Il sindaco: ora aspettiamo il merito
CASTEL FRENTANO. Elettrodotto Villanova-Gissi: il Tar del Lazio rispinge il ricorso dei comuni di Castel Frentano e Paglieta. La realizzazione dell’infrastruttura, già in fase di esecuzione avanzata, non subirà, almeno per il momento, interruzioni. Ciò che le due amministrazioni comunali hanno chiesto sono la sospensione lavori e l’annullamento del decreto ministeriale del 2013, che autorizza la costruzione e il relativo esercizio dell’elettrodotto e tutte le opere connesse. Il ricorso era indirizzato contro il ministero dello Sviluppo economico e Terna Spa. Uno dei tanti argomenti contestati è così spiegato dal sindaco di Castel Frentano Gabriele D'Angelo: «Nel comune di Castel Frentano non esiste un sondaggio e i tralicci sono in via di ultimazione. Abbiamo chiesto agli uffici preposti della Regione, perché un traliccio è classificato in zona Pai (Piano di assesto idrogeologico, ndc), l’esito delle verifiche effettuate sull’ottemperanza alle prescrizioni A12 e A25 del decreto Via. L’ufficio regionale ha segnalato che la stessa Terna ha dichiarato «di non aver ancora eseguito una serie di sondaggi tra i quali è compreso il pilone 84, in zona a pericolosità elevata P2 del vigente Pai: Terna non ha ottemperato, quindi, alle prescrizioni stabilite nel decreto Via. A settembre abbiamo prontamente informato i competenti ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente al fine di disporre l’immediata sospensione dell’efficacia dell’autorizzazione e l’avvio del procedimento per il riesame delle autorizzazioni ambientali rilasciate». Il Tar Lazio ha prima considerato che, a un sommario esame, che la procedura non appare, a prima vista, inficiata da vizi dedotti dai due Comuni ricorrenti e poi, ha affermato che: «Nella comparazione degli opposti interessi, sembra prevalente quello pubblico fatto valere dalla parte resistente, riguardante il potenziamento e l'efficientamento della rete di trasmissione elettrica locale e nazionale». Lo stesso Tar però riconosce che “la complessità delle questioni oggetto del ricorso in esame e dei motivi aggiunti (comprese le eccezioni sollevate dalle controparti)” richiedono un approfondimento che ci sarà attraverso la fissazione della pubblica udienza. «Abbiamo fatto e continueremo a fare tutto il possibile in nostro potere» afferma il sindaco di Paglieta Nicola Scaricaciottoli. «Ancora una volta il Tar non entra nel merito delle richieste e si limita a rigettare la sospensiva rinviando il giudizio di merito ad altri tempi, intanto i piloni continuano ad alzarsi. Ci coordineremo con il comune di Castel Frentano per valutare gli sviluppi della situazione».
Matteo Del Nobile

