Elezioni Sevel, la Fim-Cisl si gode il successo

14 Febbraio 2015

Al sindacato la maggioranza assoluta delle rsa: 26 su 51. La Fiom: voto falsato dalla nostra esclusione

ATESSA. «Risultato di valenza storica». È soddisfatto il segretario generale di Fim-Cisl Abruzzo e Molise, Domenico Bologna, il giorno dopo l’esito delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze aziendali che ha visto la Fim ottenere la maggioranza assoluta delle rsa, 26 su 51. Il trionfo della Fim - il trend in salita era iniziato già tre anni fa - non era del tutto scontato. Gli equilibri in una fabbrica che ha tanti dipendenti quanti gli abitanti di un paese di media grandezza, sono sempre molto ballerini. Eppure la Fim ha conquistato ancora una volta la maggioranza delle rsa. «Il risultato è stato possibile», rimarca Bologna, «grazie al proficuo lavoro svolto dalla Fim-Cisl nel gruppo Fca, difendendo e rilanciando i siti produttivi grazie ad accordi che oggi stanno dando i frutti come il rinnovo della joint venture col gruppo Psa in Sevel, il rilancio dei siti produttivi di Pomigliano, Melfi e Cassino. Ringraziamo i lavoratori che hanno premiato il sindacato dei fatti», incalza Bologna lanciando una stoccata alla Fiom, «dando un segnale forte e chiaro attraverso la massiccia partecipazione. Il sindacato dei talk-show, della demagogia, della propaganda e degli scioperi fini a stessi non può trovare posto in un’azienda che ha bisogno di “fatti e non di chiacchiere”».

«La Uilm», commenta invece il segretario di Chieti-Pescara, Nicola Manzi, «con i suoi 1.266 voti aumenta del 25% i consensi in Sevel e incrementa le rsa da 13 a 15. Un buon risultato che premia e impegna la Uilm per migliorare la vita lavorativa in azienda e, a fronte dei risultati produttivi positivi del Ducato, per avviare un percorso sindacale per rivendicare salario e nuova occupazione stabile per Sevel». «Siamo orgogliosi delle nostre scelte», commenta il risultato Roberto Salvatore, Fismic. «anche se l’esito non ci ha premiato, restiamo coerenti con la nostra politica sindacale anche in assenza di sponsor potenti. Siamo e restiamo al fianco dei lavoratori». «L’adesione al voto ha raggiunto quasi il 90% degli aventi diritto», commenta Leonardo De Gregorio, Ugl, «un’occasione che ha dimostrato che le maestranze della più grande azienda abruzzese e una delle prime in Italia del Gruppo Fiat, vogliono contare nell’ambito di un processo industriale dove occorrono partecipazione e diretto coinvolgimento per decidere il futuro di migliaia di lavoratori». «Questa competizione è falsata», commenta Davide Labbrozzi, Fiom-Cgil, «perché ha escluso a priori la partecipazione della Fiom, concorrente importante. Le valutazioni le rimandiamo per l’elezione delle rsl (rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza, ndc) quando parteciperà anche la Fiom: in quell’occasione capiremo realmente quanto pesano le varie organizzazioni in Sevel».

Daria De Laurentiis

©RIPRODUZIONE RISERVATA