Emergenza acqua I sindaci alla Regione «Cercate i fondi»

29 Gennaio 2020

ATESSA. Crisi idrica: il Comitato dei sindaci per la tutela e valorizzazione dell’ambiente Sangro-Aventino-Frentano invia quattro richieste al governatore della Regione, Marco Marsilio. La lettera è...

ATESSA. Crisi idrica: il Comitato dei sindaci per la tutela e valorizzazione dell’ambiente Sangro-Aventino-Frentano invia quattro richieste al governatore della Regione, Marco Marsilio. La lettera è firmata da Giulio Borrelli, sindaco di Atessa, e Vincenzo Muratelli, primo cittadino di Altino, in rappresentanza dei sindaci, una quarantina, del Comitato. La crisi idrica investe soprattutto il Vastese ma ha delle serie implicazioni anche in vaste zone del crinale collinare e vallivo della Val di Sangro e in particolare Altino, Archi Atessa, Casoli, Paglieta, Perano, con enormi disagi che ricadono sulla vita delle popolazioni.
Il comitato chiede a Marsilio di sapere quali azioni intende adottare la Regione per trovare i soldi che ancora mancano ai 30 milioni di euro necessari, richiesti per le opere infrastrutturali a fronte dei 10 milioni di disponibilità. Un’altra istanza avanzata è quella di intraprendere subito un’azione legislativa e tecnica affinché tutti i ribassi d’opera possano essere indirizzati a questo scopo.
La Regione, dice il Comitato, deve attivarsi in una co-programmazione con lo Stato a intercettare tutti i canali finanziari di reperimento fondi mancanti integrativi anche attraverso rinegoziazione di attività già concordate, richiedendo l’attivazione di procedure legate alle situazioni di emergenza. Nella quarta richiesta inviata a Marsilio, i sindaci del Comitato propongono «di poter partecipare, con una nostra rappresentanza, ai tavoli di confronto che necessariamente, come richiesto da tutti, dovranno occuparsi di seguire e animare l’attenzione costante su queste problematiche, congiuntamente all’impegno di tutte le forze politiche regionali e dei loro rappresentanti a livello nazionale e locale».
I 30 milioni di euro, cui fanno riferimento i sindaci, sono necessari per costruire la nuova linea Casoli-Scerni e il potabilizzatore da mettere o alla diga di Chiauci o ad Altino. La carenza idrica non deriva dall’assenza di risorsa quanto da problematiche di trasporto e vetustà delle infrastrutture e, anche, dal mancato potenziamento di altre fonti di alimentazione idrica.
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