Entra in funzione il nuovo autobus elettrico

30 Maggio 2020

Il mezzo all’avanguardia, costato 480mila euro, è la punta di diamante del trasporto pubblico locale  

CHIETI. Il primo autobus totalmente elettrico è stato finalmente messo in funzione sulle linee cittadine. Doveva arrivare a febbraio, ma il progetto è stato bloccato dall’emergenza sanitaria. Il mezzo, per le sue caratteristiche tecniche avanzate, è costato quasi mezzo milione di euro. Il Comune lo ha acquistato con fondi Par Fas per lo sviluppo urbano sostenibile, grazie a un progetto promosso dall’assessore Mario Colantonio.
Da ieri mattina il bus elettrico va in giro sulle strade cittadine e, per ricaricarsi, utilizza la linea filoviaria, grazie a un braccio retrattile – il cosiddetto sistema a pantografo – che all’occorrenza si alza e si collega alla linea aerea del filobus. Il bus – modello E 80, lungo 7 metri e 790 centimetri, largo 2 metri e 200 centimetri, costato 480mila euro – rappresenta la punta di diamante del trasporto pubblico locale. È stato realizzato dalla ditta Rampini, azienda umbra specializzata nel settore.
Grazie ai fondi che il Comune ha ottenuto per lo sviluppo urbano sostenibile, un finanziamento complessivo da 6.400.000 euro, sono inoltre già arrivati in città sette bus Euro 6 (diesel di ultima generazione). Un secondo autobus elettrico da mezzo milione di euro arriverà a Chieti grazie ai fondi del Masterplan nel giro di pochi mesi.
Anche la Panoramica, la società che gestisce il trasporto pubblico urbano, ha rinnovato il proprio parco mezzi con 5 autobus Euro 6. Anche grazie a questo tipo di mezzi pubblici e all’impegno per l’utilizzo di tecnologie poco inquinanti, Chieti è risultata tra le dieci migliori “green city” italiane.
Nell’ultima edizione di Ecomondo, la fiera di Rimini dedicata alla salvaguardia dell’ambiente, Chieti è stata premiata per le politiche di sviluppo sostenibile messe in campo grazie al progetto SmartTeate che comprende, tra le altre cose, anche l’utilizzo dei bus elettrici e degli altri autobus poco inquinanti. A ritirare il premio è stato proprio l’assessore Colantonio. (a.i.)
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