Erba alta e pensiline bus rotte Il quartiere chiede dignità

LANCIANO. «Bisogna ridare dignità al quartiere Santa Rita». Arnaldo Anichini, pensionato residente nel popoloso rione, lo dice davanti alle distese di erba gialla e secca delle aiuole che...
LANCIANO. «Bisogna ridare dignità al quartiere Santa Rita». Arnaldo Anichini, pensionato residente nel popoloso rione, lo dice davanti alle distese di erba gialla e secca delle aiuole che costeggiano la pista ciclabile di via Masciangelo. «Una volta per la festa di Santa Rita, a maggio, erano tutte tagliate e sistemate, adesso siamo in piena estate e la vegetazione è ancora alta», segnala Anchini al Centro, per metà abruzzese e per metà toscano, «insieme alla pensilina del bus e ai rallentatori rotti, alla segnaletica delle strisce pedonali che non c’è più, alle case dell’Ater con le crepe e i giunti scoperti sulle facciate, l’immagine è quella di un quartiere trascurato. L’amministrazione comunale non può trincerarsi dietro la scusa che mancano i soldi anche per comprare la vernice».
Quello che serve, insomma, è attenzione anche per le piccole cose. A mancare, secondo i residenti del quartiere, sarebbero soprattutto alcuni servizi. «Sarebbe importante avere la presenza di un vigile almeno per alcune ore al giorno», sottolinea ancora Anichini, che auspica anche un ufficio postale più grande rispetto a quello esistente, così da poter soddisfare meglio le esigenze dei circa 8mila residenti del quartiere Santa Rita. (s.so.)
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