Estraneo alle accuse: la Cassazione fa risarcire Moretti

19 Novembre 2016

VASTO. La vicenda giudiziaria che ruotò per anni attorno al giudice Antonio La Rana continua a regalare colpi di scena. Dopo il risarcimento a un investigatore privato deciso dai giudici nove mesi...

VASTO. La vicenda giudiziaria che ruotò per anni attorno al giudice Antonio La Rana continua a regalare colpi di scena. Dopo il risarcimento a un investigatore privato deciso dai giudici nove mesi fa, ora la Cassazione ha stabilito che anche Stefano Moretti, perito infortunistico convolto nella vicenda, deve essere risarcito per l’accusa che lo ha perseguitato per anni. L’inchiesta partì da Bari e coinvolse undici persone, tra le quali Moretti. I capi d’imputazione, formulati a vario titolo, erano di favoreggiamento, rivelazione del segreto d’ufficio, accesso abusivo al sistema informatico del Tribunale di Vasto e calunnia. La sentenza, dopo diverse ore di camera di consiglio, stabilì il non luogo a procedere per gli 11 imputati: il magistrato vastese Antonio La Rana, Maria Rosaria Catania e Silvio De Vincentis, cancellieri al Tribunale di Vasto; Ciro D’Augelli e Luigi Malandra, marescialli dei carabinieri; Piero Cunicella, investigatore privato; Stefano Moretti, perito infortunistico; Giuseppe Forte, giornalista; Silvia Celenza, dipendente del Comune; Giuseppe Di Risio, appuntato in congedo dei carabinieri, e Gianni Petroro, imprenditore. Moretti risultato estraneo alle accuse, ha chiesto al Ministero il risarcimento per danni morali che era stato in un primo momento rigettato. L’avvocato Marisa Berarducci, legale di Moretti, si è rivolta alla Cassazione e ha avuto ragione. I fatti risalgono al 2004, il processo si è celebrato nel 2011, il risarcimento è stato disposto nel 2016.

Lo scorso febbraio anche il perito Cunicella aveva ottenuto un risarcimento. (p.c.)

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