Ettari di bosco a fuoco, si sospetta il dolo

12 Luglio 2021

Atessa. Quattro canadair in azione fino a sera per l’incendio a Vallaspra, bruciano alberi di conifere

ATESSA. In fumo ettari di bosco di Fonte Campana, in zona Vallaspra. Quattro canadair hanno eseguito decine di lanci fino alle 20.15, ora massima per fare ritorno a Ciampino. Mentre noi scriviamo, la situazione è in continua evoluzione e c’è preoccupazione. Ad andare a fuoco è sempre la stessa zona in cui d’estate si ripetono questi episodi e, anche stavolta, ci sono forti sospetti che l’origine sia dolosa.
Ieri, intorno alle 12.30 l’incendio è divampato tra il convento di San Pasquale (Vallaspra) e il ripetitore in prossimità del secondo ponte che da Atessa porta a Tornareccio. Brucia il sottobosco, bruciano alberi di conifere particolarmente resinosi. Oltre ai quattro canadair sono intervenuti diverse squadre di vigili del fuoco da Lanciano e Casoli, unità di protezione civile di Atessa (sede Coc-Com), volontari, carabinieri e la polizia municipale di Atessa. La zona è impervia per la presenza di calanchi e consente solo un’azione dall’alto.
«Si tratta di un brutto incendio», dice il sindaco Giulio Borrelli, che si è tenuto in contatto costante con Mauro Casinghini, direttore della protezione civile Abruzzo, e con i responsabili nazionali. «Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, si stanno dando da fare per avere la meglio su questo rogo. Alle prime luci dell’alba di domani, (oggi per chi legge, ndc) le operazioni di spegnimento riprenderanno. La speranza è che le fiamme non abbiamo causato danni irreparabili». Un ruolo importante è svolto dalla sala operativa regionale della protezione civile e dal dos (direttore delle operazioni di spegnimento figura che, in un incendio boschivo, dirige le operazioni di spegnimento avvalendosi delle forze a terra e dei mezzi aerei) dei vigili del fuoco. Sul posto, dopo la ripartenza dei canadair, sono rimasti i vigili del fuoco e la protezione civile di Atessa. (m.d.n.)