ATESSA

Ex Sevel, si valuta il contratto d'espansione: un'assunzione su 3 uscite

Il sistema prevede l'accompagnamento alla pensione di chi potrà andarci entro i prossimi 5 anni

ATESSA. Per la ex Sevel la proprietà pensa al contratto di espansione. Per la più grande fabbrica d'Abruzzo con sede ad Atessa si valuta il ricorso a questo tipo di contratto con l'opportunità di accompagnare alla pensione chi potrà andarci entro i prossimi 5 anni.

Il contratto di espansione prevede, inoltre, l'obbligo di assumere nuovi lavoratori nella misura di un terzo di quelli che hanno aderito all'uscita incentivata, e un percorso di formazione per la riqualificazione. 

Per il resto del gruppo Stellantis, ci sono invece altre prospettive. È stato siglato oggi un nuovo accordo quadro tra Stellantis e i sindacati per uscite incentivate entro il 31 dicembre 2023. Riguarda quasi tutti gli stabilimenti. Lo hanno firmato Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri, non la Fiom. Le uscite saranno su base volontaria, con incentivi maggiori per le fasce d'età più alte. L'accordo, che per divenire operativo richiederà specifiche procedure nelle singole realtà produttive, interesserà al massimo 2.000 lavoratori, il 4,4% dell'occupazione totale in Italia, pari a circa 47.000 dipendenti.