Vasto

Sfregiarono un giovane: 8 anni di pena

7 Maggio 2026

Condanne esemplari ai due uomini che lesionarono con un coltello l’orecchio di un 21enne. Raddoppiate le richieste del pm

VASTO. Due condanne esemplari. Dai giudici del tribunale di Vasto arriva un severo monito contro il crescendo di aggressioni. Il collegio formato dal presidente Italo Radoccia, giudici a latere Maria Elena Faleschini e Aureliano De Luca ha emesso martedì una severa condanna nei confronti degli autori di un aggressione a un 21enne di Casalbordino avvenuta due anni fa. Il pm Miriam Manfrin aveva chiesto 4 anni di reclusione a testa ma i giudici hanno raddoppiato la pena, tenendo conto anche di aggravanti e recidive, e hanno condannato Giocondino De Rosa, 22 anni, e Davide De Rosa, 36 anni, rispettivamente alla pena di 8 anni e 8 anni e 4 mesi di reclusione, oltre al risarcimento di 80mila euro alla parte lesa, in applicazione dell’articolo 583 del codice penale di recente riformato. L’articolo punisce severamente chi procura lesioni personali permanenti con pene che vanno da un minimo di 8 anni ad un massimo di 14 anni. La sua introduzione, avvenuta con la legge n. 69/2019 (“Codice Rosso”), ha segnato un importante sviluppo nel diritto penale italiano, rispondendo alla necessità di una tutela più incisiva dell’integrità fisica e della dignità personale, soprattutto in relazione alla violenza di genere.

Grande la soddisfazione di Maria Grazia Tana, l’avvocato della vittima che ha portato avanti una battaglia non facile. I due imputati, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, a ottobre 2024 sfregiarono il viso con un coltello ad un 21enne di Vasto. Il pm e il gip Fabrizio Pascale disposero per loro il giudizio immediato. I due erano accusati di avere aggredito insieme ad un minore il rivale provocando al ragazzo uno sfregio permanente. A difendere i due imputati sono stati gli avvocati Antonello Cerella (che all’Aquila ha difeso anche il minore facendogli ottenere la messa alla prova) e Raffaele Giacomucci. La discussione che ha trascinato in aula i due uomini era iniziata dopo una serata a Vasto per una stretta di mano ritenuta troppo vigorosa. La querelle era proseguita a Casalbordino in un crescendo di violenza. A un certo punto, uno di loro aveva tirato fuori una lama e colpito al volto il 21enne. Il fendente alla guancia aveva provocato un taglio in profondità al viso e leso pesantemente un orecchio del giovane.

Erano seguiti calci e pugni. Soccorso da un amico, il ferito aveva raggiunto l’ospedale di Ortona ed era stato immediatamente soccorso. Sulla vicenda, che aveva suscitato l’indignazione del sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci e del commissario della Lega, Giuseppe Vaccaro, hanno indagato i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Ortona diretti dal maggiore Alfonso Venturi. Nel corso dell’arringa difensiva, l’avvocato Cerella (che difende Davide De Rosa) ha più volte sottolineato che non era stato il suo cliente a vibrare la coltellata alla vittima. Motivo per il quale il legale ha già annunciato che presenterà ricorso in appello contro la sentenza. È deciso a presentare appello anche l’avvocato Giacomucci, ritenendo troppo severa la sentenza dei giudici vastesi. Oltre al pagamento delle spese processuali, i due condannati sono stati interdetti dai pubblici uffici per la durata della pena.

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