Ex stazione, feste e assembramenti

Lanciano. Allarme per i raduni di giovani e il consumo di alcol lungo la ferrovia
LANCIANO. A gruppi si ritrovano lungo corso Trento e Trieste e i Viali, trascorrendo l’intera serata vicini e senza indossare la mascherina. L’allarme “assembramenti” non riguarda solo l’ingresso e l’uscita dalle scuole, dove genitori e ragazzi spesso si ammassano senza rispettare la distanza di un metro e senza indossare correttamente i dispositivi di protezione personale, come ha rilevato anche il sindaco Mario Pupillo nel suo ultimo appello dopo gli ultimi casi positivi al Covid-19. Anche la “movida” andrebbe tenuta meglio sotto osservazione. Sabato sera il centro città era pieno di giovani che, ad andare bene, la mascherina la indossavano sotto il mento o al polso, mentre camminavano a braccetto o chiacchieravano a distanza ravvicinata con gli amici sul Corso o in piazza Pace, dietro l’ex liceo. Magari sono gli stessi giovani che la mattina, a scuola, entrano seguendo percorsi disegnati a terra ed igienizzandosi le mani, mangiano il panino seduti al banco e indossano la mascherina per andare in bagno.
All’aperto, insomma, ogni accortezza sembra svanire. E i luoghi della movida cittadina hanno ripreso vita quasi come nella fase pre-Covid. Anche l’area dei binari della vecchia stazione dei treni, dove il tappeto di bottiglie vuote di spumante, birra, vodka e cartoni di vino sembra allungarsi sempre di più. Una situazione di degrado che mette insieme il rischio assembramenti con quello del consumo di alcol, sempre più diffuso anche tra i minorenni. L’area dell’ex stazione è tra le più gettonate come punto di ritrovo nel fine settimana, soprattutto da quanto Villa delle Rose è chiusa per lavori. È una proprietà privata (di Tua spa) e quindi poco soggetta ai controlli delle forze pubbliche. All’indomani della movida, è la quantità di bottiglie accatastate nella parte posteriore dello storico edificio dell’ex stazione a rivelare i bagordi della sera prima.

