Ex zona rossa a Caldari, via ai nuovi prelievi

Sottoposti all’esame 65 residenti: i risultati servono per studiare il Covid. Soddisfatto il sindaco
ORTONA. Nell’ex zona rossa di Caldari sono stati eseguiti nuovi prelievi per un ulteriore approfondimento utile a studiare il Covid-19. L’attività è stata svolta dall’Istituto zooprofilattico di Teramo e ha riguardato i cittadini che dall’esame sierologico effettuato nei giorni 18-19 aprile scorsi risultavano aver sviluppato gli anticorpi al Sars-Cov2, ossia il 12% dei 640 residenti della popolosa contrada ortonese che si erano sottoposti al controllo. Un risultato che allora fu importante poiché sottolineava come il coronavirus si fosse diffuso velocemente nella piccola comunità di Caldari, a testimonianza della bontà della decisione di istituire a marzo la zona rossa. «Una scelta difficile ma necessaria, come confermano i risultati dei test, presa nell’esclusivo interesse della tutela della salute dei residenti di Caldari e di tutto il territorio ortonese», commentava il sindaco Leo Castiglione analizzando quanto emerso dalla maxi operazione di controllo messa in campo per avere un quadro più delineato della reale diffusione del Covid-19 nella contrada. Ora c’è stato il nuovo prelievo, effettuato all’interno della scuola primaria di Caldari, a cui hanno aderito 65 residenti sui 73 in lista, pertanto quasi tutti quelli che erano risultati positivi al precedente esame.
«Ringrazio i cittadini di Caldari», commenta soddisfatto il sindaco Leo Castiglione, «che ancora una volta con grande senso di responsabilità hanno risposto positivamente all'iniziativa scientifica messa in campo dall’Istituto zooprofilattico di Teramo. Un ringraziamento va anche ai volontari del Cnab protezione civile di Ortona, che hanno supportato il personale dello Zooprofilattico durante le operazioni».
Intanto dalla popolazione residente è arrivata un’altra testimonianza di grande attaccamento alla comunità. Decine di persone della contrada sono infatti state protagoniste di un video realizzato da un’idea di Dino Di Vincenzo, con tanto di riprese con il drone di Andrea Argentini. Radunatisi in piazza con addosso la maglia che ricorda il periodo di zona rossa, i cittadini della contrada sono stati immortalati con riprese dall’alto mentre sventolano – distanziati l’uno dall’altro e indossando la mascherina – palloncini rossi e gialli. Le immagini sono state poi pubblicate sulla pagina Facebook Caldariweb: «La nostra forza è l’unità. Caldari rinasce», è il commento che accompagna il post con il quale si spiega che il filmato vuole essere una dedica «a chi ci ha lasciato durante il periodo di emergenza che ha duramente colpito la nostra comunità».
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