Fabio, c’è un testimone della tragedia

2 Agosto 2016

La procura ipotizza l’omicidio colposo, l’autista di un furgone sentito dalla polstrada. Oggi l’autopsia e i funerali

CHIETI. Un testimone ha sentito lo schianto. Ed ha subito rivolto lo sguardo allo specchietto retrovisore assistendo all’ultima fase della tragedia. Parte da questo indizio l’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti aperta dal pm aquilano, David Mancini, sulla morte di Fabio D’Ettorre. Il testimone era alla guida di un furgone bianco. Non è fuggito, ma è sceso dal mezzo e più tardi ha reso una prima sommaria dichiarazione alla polstrada intervenuta domenica sulla Statale 80, alle porte di Arischia, sulla scena dell’incidente costato la vita al 33enne teatino. Chi o cosa hanno causato lo sbandamento della Yamaha di D’Ettorre, quindi lo schianto contro un muretto dove, nel 2009, aveva trovato la morte un motociclista romano, sul maledetto tratto di strada del Passo delle Capannelle? Il testimone del furgone bianco non sa dirlo, ma sarà risentito insieme all’autista del fuoristrada coinvolto nella seconda fase dell’incidente quando l’altro teatino, Sandro Di Gregorio, di 45 anni, che seguiva a ruota con la sua Benelli la moto di D’Ettorre, ha prima impattato contro quest’ultima, quindi si è schiantato contro il Mitsubishi Pajero. Di Gregorio sarebbe il testimone chiave. Ma è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Avezzano dove, per ora, è tenuto in coma farmacologico dopo un delicatissimo intervento all’aorta addominale lesionata dal trauma toracico a cui si aggiunge la frattura del bacino.

È grave, l’altro teatino, ma non è in pericolo di vita. Oggi sarà sottoposto alla Tac. La sua versione dei fatti sarà chiarificatrice. Un cosa però è certa: quando con la Benelli due tempi ha urtato la Yamaha, quest’ultima era già a terra. Di Gregorio non ha responsabilità per la caduta di D’Ettorre. L’autopsia, che sarà eseguita questa mattina dal professor Giuseppe Calvisi, può aiutare a capire qualcosa di più sulle cause della tragedia che ha spezzato la vita dell’operaio teatino appassionato di moto fin da quando era ragazzo. Ma oggi è anche il giorno dell’addio. Alle 17, infatti, si terranno i funerali di Fabio D’Ettorre. La cerimonia si svolgerà nella chiesa di Mater Domini che sarà gremita di tanti amici dello Scalo vicini al dolore di papà Alberto, mamma Anna Maria, la sorella Manuela e il fratello Marco.