False donne medico in città messe in fuga da due anziane

18 Giugno 2016

CHIETI. Dopo le false assistenti sociali che dispensano consigli utili per pagare meno tasse o aumentare l’importo della pensione scendono in campo sedicenti e improbabili donne-medico che annunciano...

CHIETI. Dopo le false assistenti sociali che dispensano consigli utili per pagare meno tasse o aumentare l’importo della pensione scendono in campo sedicenti e improbabili donne-medico che annunciano visite mediche gratuite porta a porta. Ma l’obiettivo è sempre lo stesso: truffare senza pietà gli anziani.

Le segnalazioni di false donne medico, con tanto di cartellino appuntato su giacche eleganti, arrivano in contemporanea, da diversi quartieri della città. Difficile sapere quanti colpi siano andati a segno, la cosa certa è che in almeno due casi la falsa medichessa di turno ha dovuto battere in ritirata dopo le minacce pronunciate da chi era dall’altra parte della porta che, ovviamente, è rimasta chiusa.Il primo caso nel quartiere Levante. «Hanno suonato al citofono e quando ho risposto» racconta G.I. «una donna molto gentile mi ha detto che era una dottoressa che faceva visite gratuite a domicilio. Mi ha chiesto se avessi la pressione alta o se ero diabetica perché avrebbe proposto nuovi farmaci miracolosi per sconfiggere le solite malattie che affliggono gli anziani. Io le ho risposto che avrei fatto una telefonata di controllo alla Asl per verificare» aggiunge l’arzilla 84enne «ma lei con tono scocciato ha ribattutto: ma ho il cartellino di riconoscimento. A quel punto le ho detto che avrei aperto la porta anche perché stava arrivando mio nipote, A quel punto è sparita». Stesso copione in un appartamento a Madonna delle Piane.

La falsa medichessa, ce ne è più di una in circolazione in questi giorni, bussa alla porta di un’anziana e le chiede se vuole essere visitata gratuitamente. «Le ho risposto» racconta la protagonista del secondo caso segnalato al Centro «che preferisco andare dal medico con le mie gambe e che se non se ne andava subito avrei chiamato i carabinieri. Ovviamente la signora se l’è datav a gambe». Attenzione dunque. Dietro a chi suona il campanello di casa per visite gratuite non è certo un medico ma un abile truffatore.(y.f.)