Famiglia nel bosco, Cantelmi: "Per i bimbi trauma da sradicamento"

Appello del neuropsichiatra alla tutela della loro “salute mentale: soffrono e stanno male”
PALMOLI. "La sottrazione dei bambini si è rivelata più dannosa del motivo per cui i figli sono stati prelevati e sottratti ai genitori. Oggi il bene dei bimbi e il loro supremo interesse che va tutelato è la loro salute mentale". Così il neuropsichiatra e psicologo Tonino Cantelmi, che parla di "evidenti manifestazioni cliniche riconducibili agli effetti del trauma da sradicamento" nella relazione indirizzata al Tribunale per i minorenni dell'Aquila che accompagna la nuova richiesta di revoca del provvedimento di sospensione della responsabilità genitoriale presentata dagli avvocati della cosiddetta famiglia nel bosco. Lo stesso Cantelmi aveva detto ieri che "i bambini soffrono e stanno male".
I legali, insieme allo psicologo, hanno visionato un centinaio di file relativi a foto e video sui figli della coppia durante la loro permanenza nella struttura protetta in provincia di Chieti, producendo ai giudici minorili otto file di foto digitali e due video insieme a due disegni realizzati dai bambini. Cantelmi sottolinea nella relazione le problematiche vissute dai figli della coppia, trasferiti nella struttura protetta dallo scorso 20 novembre.
"Sulla base di quanto evidenziato e argomentato, pienamente riscontrabile dalla documentazione allegata - si legge ancora nella relazione - si giunge a rilevare nei minori evidenti manifestazioni cliniche riconducibili agli effetti del trauma da sradicamento, osservabili sul piano emotivo, comportamentale e relazionale. Tali manifestazioni indicano che l'esperienza di separazione dal loro contesto familiare di origine, non rappresenta un rischio meramente potenziale, ma ha già prodotto un impatto significativo e lesivo sul loro equilibrio psicologico".
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