Lanciano, mamma accecata dal laser va a sbattere con il figlio in auto

Minorenni terribili provocano l’incidente che poteva avere conseguenze più gravi. Nessun ferito: la vettura è finita sul marciapiede e i ragazzini si sono dileguati tra i palazzi
LANCIANO. Puntano il laser contro una mamma alla guida dell'auto dopo aver ripreso il figlio a scuola. La donna perde il controllo del mezzo e finisce violentemente contro il marciapiede, con l'urto che causa lo scoppio di uno pneumatico. Poteva avere conseguenze più gravi l'episodio accaduto mercoledì pomeriggio in via Masciangelo, nelle vicinanze dell'istituto comprensivo D'Annunzio, nel quartiere Santa Rita. Solo tanto spavento per la mamma e il suo bambino, che non hanno riportato ferite.
Responsabili di questo grave atto di teppismo, per il quale al momento non è stata sporta denuncia, sono tre minorenni, fuggiti via dopo la bravata. L'episodio nel popoloso quartiere sotto pressione (qualche giorno fa la violenta lite in strada dopo un banale incidente) è stato riferito dal sindaco Filippo Paolini al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, riunito giovedì a Chieti sulla situazione del rione. «L'accaduto mi è stato segnalato da un cittadino», spiega, «il quale ha assistito alla scena. Uno di questi tre ragazzi ha indirizzato il puntatore laser contro la signora, che, accecata, ha perso il controllo dell'auto. Quando è andato per redarguire i minorenni, questi sono scappati a tutta velocità e lui non è riuscito a stargli dietro».
I ragazzini "terribili" si sarebbero dileguati tra i palazzi popolari di via De Riseis. «Ho voluto far capire al Comitato che, al di là dei reati per i quali intervengono le forze dell'ordine, i cittadini subiscono tanti atteggiamenti di arroganza», sottolinea il sindaco, «che sono quelli, poi, che danno più fastidio. Come quando minorenni di alcune famiglie rom chiedevano 20 euro per giocare al campetto della parrocchia, e poi lo hanno distrutto. Io, però, non sono testimone di questi fatti, sono cose che mi vengono a raccontare, ma che non posso denunciare personalmente».
Nel quartiere si registrano anche situazioni ripetute di abbandono di rifiuti. Da giorni su un marciapiede di via De Riseis, sotto il palazzo in cui risiede una famiglia rom, giacciono una ventina di sacchi neri della spazzatura, in barba a qualsiasi regola di differenziazione del pattume che andrebbe conferito in giorni specifici e all'interno di mastelli. In alcuni giorni i cattivi odori sono insopportabili per i residenti della via, molti dei quali anziani. Nei mesi scorsi Comune, Ecolan e polizia locale erano già intervenuti nella via e nella vicina piazza Aldo Moro (teatro della rissa tra famiglie rom e del blitz interforze che ne è seguito), sanzionando i responsabili.
«Mi fa piacere che i cittadini si stiano finalmente accorgendo di questa situazione», dice l'assessore alla Transizione ecologica, Tonia Paolucci, «quando i cassonetti erano stracolmi, nessuno segnalava. Adesso che li abbiamo tolti dalla strada, si nota il degrado che, però, c'è da sempre. Ecolan e polizia locale stanno facendo i dovuti controlli ed emanano sanzioni. Stiamo dicendo a queste persone di andare a ritirare le attrezzature. Alcune situazioni si sono risolte, altri continuano invece a conferire fuori dalle regole. Adesso c'è anche l'aspetto penale, confidiamo quindi di riuscire a sistemare la situazione. Stiamo controllando tutto: dal rifiuto fino ad arrivare alle abitazioni e ai contratti di affitto, ma occorre tempo», precisa Paolucci, «sappiamo che si può creare un problema di igiene, ma Ecolan ritira i sacchi solo dopo che è stato accertato l'abbandono di rifiuti. Questo pattume segue una prassi totalmente diversa».
Dal quartiere arriva, poi, un'altra segnalazione. «I residenti chiedono attenzione e presidio del territorio in via Valle Cupa, nella vicina Villa Carminello», si fa portavoce il consigliere Leo Marongiu, «qui si sarebbero spostati “traffici” di ogni tipo, poiché è una zona periferica rispetto al rione e priva di telecamere. Nelle ultime due settimane il via-vai si è intensificato, a volte vengono abbandonati anche rifiuti».
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