Farmacia al rione Cappuccini «Trasferimento regolare»

22 Marzo 2020

GUARDIAGRELE. «L’apertura della farmacia Marascia avvenuta lo scorso anno nei nuovi locali di via Marrucina 98 era del tutto regolare». È questa la decisione del Consiglio di Stato al quale si sono...

GUARDIAGRELE. «L’apertura della farmacia Marascia avvenuta lo scorso anno nei nuovi locali di via Marrucina 98 era del tutto regolare». È questa la decisione del Consiglio di Stato al quale si sono appellati il Comune di Guardiagrele, rappresentato dall’avvocato Giulio Rossignoli e la stessa farmacia, difesa dagli avvocati Claudio Duchi, Fabrizio Paoletti e Francesco Quirino Cavallaro, dopo che lo scorso anno il Tar Abruzzo - Sezione di Pescara - al quale avevano fatto ricorso la Farmacia Cristini e la Farmacia La Barba, con la decisione 69/2019, pubblicata il 7 marzo 2019, aveva accolto la domanda di annullamento dell’autorizzazione al trasferimento della sede farmaceutica n. 2 di Livio Pio Marascia, dai locali di via Roma, nel centro storico, precedentemente occupati dalla Farmacia Ranieri, a quelli nuovi di via Marrucina, nella popolosa zona dei Cappuccini, fuori dal centro storico.
Il Tar sosteneva infatti che la Farmacia Marascia non potesse essere autorizzata ad aprire nei nuovi locali perché quella sede si trova nel perimetro, definito dal Comune, quale zona assegnata esclusivamente alla Farmacia Cristini.
Il Consiglio di Stato, ribaltando la sentenza del Tar, ha ora invece in sostanza riconosciuto la correttezza dell’operato del comandante della polizia municipale di Guardiagrele, Andrea Trappolini, che con un atto aveva permesso il trasferimento della Farmacia Marascia da via Roma in via Marrucina ritenendo l’apertura in conformità con i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Nella sentenza espressa dal Consiglio di Stato viene infine evidenziata anche che la zona dell’apertura della Farmacia Marascia nel rione Cappuccini, rappresenta un polo di aggregazione e concentrazione commerciale ad alta densità abitativa, che presenta una elevata richiesta del servizio farmaceutico da parte degli utenti. (g.i.)
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