«Fate chiarezza sugli infetti in ospedale»

28 Marzo 2020

Il vicesindaco Verna e il consigliere Galati: rischi alti per il personale, manager Asl e Regione spieghino 

LANCIANO. «Portare all’ospedale Renzetti i dispositivi di protezione e garantire la sicurezza di personale e pazienti»: è la richiesta che fanno al manager Asl Thomas Schael e all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, il viceìsindaco Giacinto Verna (Progetto Lanciano) e il consigliere Lorenzo Galati (Lanciano in Comune) dopo i contagi che dal 9 marzo si sono registrati in Ortopedia e Medicina e si temono possano propagarsi anche in Utic.
«Siamo in piena emergenza sanitaria e non è certo questo il momento delle polemiche», dice Verna, «ma chiedo chiarezza al manager Schael e alla Regione sulla gestione dei casi di contagio nel nostro ospedale. Dopo settimane dal primo caso positivo di una paziente di Ortopedia, il 9 marzo scorso, arrivano segnalazioni che mancano ancora dispositivi di protezione per il personale medico ed infermieristico del presidio. E nel frattempo si conterebbero 5 medici e 13 infermieri e operatori sociosanitari positivi tra i reparti di Ortopedia e Medicina. È forte il dubbio che qualcosa sia stato sottovalutato nella gestione di quel primo caso, che di fatto ha portato alla presenza di un focolaio nel reparto di Ortopedia, con 9 pazienti su 13 risultati positivi e due decessi».
Chiede anche chiarezza sulla sanificazione del reparto e del perché non siano stati sottoposti subito a tampone medici e infermieri asintomatici. «Ora c’è anche un paziente dell’Utic, transitato per il reparto di Medicina, risultato positivo al Covid-19 e deceduto martedì», aggiunge Verna. «Che cosa si sta facendo per evitare che si ripeta la situazione già verificata negli altri due reparti? Si sta facendo di tutto per mettere in sicurezza l’ospedale e per garantire la salute del personale e dei pazienti?»
«Stiamo combattendo una guerra a mani nude ma il rischio per medici, infermieri e pazienti è notevole come dimostrano i contagi al Renzetti», dice il consigliere Galati (Lanciano in Comune). «Ritengo indifferibile l’invio all’ospedale dei dispositivi di protezione personale ma anche ai medici di medicina generale visto che rappresentano il fronte sanitario sul territorio». (t.d.r.)
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