FdI: 14% favoloso, pronti per il Comune

Tavani e Sigismondi promettono: «Lealtà a Di Stefano, in giunta avremo un peso importante»
CHIETI. Fratelli d’Italia, secondo partito in città con il 14%, serra i ranghi e lancia la volata al candidato sindaco del centrodestra Fabrizio Di Stefano. E si candida a un ruolo di vertice in caso di vittoria di Di Stefano al ballottaggio dei prossimi 4 e 5 ottobre.
«Questo è un risultato favoloso», esulta il coordinatore regionale Etel Sigismondi, «è un successo di Antonio Tavani, il nostro coordinatore provinciale: è stato lui il regista della lista». Tavani incassa gli applausi e ringrazia i 32 candidati, ieri radunati al Gran Caffè Vittoria per fare quadrato intorno a Di Stefano: «Sono stati straordinari», dice e traccia un parallelo: «In passato Alleanza nazionale a Chieti ha sfiorato il 14% ai tempi di amministratori come Giovanni Pace, lo stesso Di Stefano e Mario Colantonio. Adesso, con una lista tra esperienza, competenza e novità siamo al 13,80%. E ci aspettiamo posti che competono al secondo partito della città. Garantiamo lealtà e rispetto». Tavani parla di fronte ai candidati FdI: il vicesindaco e l’assessore uscente Giuseppe Giampietro e Carla Di Biase, i più votati con 505 e 447 preferenze, e poi Gianluca Cornacchia, Carlo Festa, Monia Scalera, Silvia De Leo, Mahtab Peimanzadeh, Marco Russo, Clara Ricciardi, Roberto Miscia e Massimiliano Trovarelli. In sala anche Sonia Spinozzi, presidente di Chieti Solidale e presentatrice della lista di FdI. All’incontro con i vertici di FdI, assente il sindaco uscente Umberto Di Primio.
Anche il consigliere regionale Guerino Testa prende posizione sul risultato a doppia cifra: «Chieti ha bisogno di un sindaco autorevole, uno che anche a Roma sa parlare nelle stanze giuste. Con Di Stefano si garantisce lungimiranza all’amministrazione. Nel governatore Marco Marsilio, Di Stefano avrà sempre un baluardo per le battaglie in difesa di Chieti».
Sulla polemica riguardante i dati elettorali interviene Sigismondi: «È incredibile leggere le dichiarazioni del candidato Diego Ferrara in cui dice che il 61% dei teatini non ha votato per Di Stefano. Allora, potremmo dire che il 78,5% dei teatini ha votato contro la coalizione di Ferrara e, ancora di più, il 94% non ha scelto il Pd. I dati dicono una sola verità: Di Stefano è il candidato più votato e ha l’autorevolezza per governare Chieti». Sigismondi lancia il suo appello agli elettori: «Bisogna sostenere Di Stefano per non riconsegnare Chieti a quelli che, in soli 5 anni, l’hanno distrutta». (p.l.)

