Fdi: siamo la guida del centrodestra

Tavani rivendica il ruolo chiave del partito: pronti a dialogare ma non cediamo
CHIETI. «Il nostro partito rivendica il ruolo di guida credibile e affidabile per tutta la coalizione». Lo afferma Antonio Tavani, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, dopo il ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Umberto Di Primio. Durante l’annuncio, Di Primio ha ringraziato il presidente della Regione Marco Marsilio e il coordinatore regionale di Fdi Etel Sigismondi: una presa di posizione che equivale a una spinta per il partito di Giorgia Meloni. «Ci associamo al sindaco che ha inteso ringraziare il presidente Marsilio che, oltre a dimostrarci vicinanza umana e politica, pur mantenendo il suo ruolo istituzionale, ha saputo farsi garante di tutto il centrodestra richiamandoci all’unità, al buon senso e alla responsabilità», dice Tavani, «abbiamo assunto il difficile compito, subito dopo le dimissioni, di rimettere insieme intorno a un tavolo tutta la coalizione, metodo da cui vogliamo ripartire chiedendo a tutti gli attori di seguire la strada tracciata».
Fdi, partito che ha accolto l’assessore Carla Di Biase e i consiglieri Stefania Donatelli e Nicola Rapposelli, si candida a punto di riferimento del centrodestra. E ora si pensa a ricostruire la maggioranza: «Pur rispettando l’autonomia gestionale di ogni partito di poter scegliere al proprio interno i rappresentanti dell’esecutivo cittadino», dice Tavani, «siamo disponibili a sederci e a confrontarci per risolvere le questioni politiche aperte. Siamo altresì pronti al confronto in consiglio comunale, che rimane per noi unico luogo della dialettica politica: siamo disponibili a difendere le nostre idee ma altresì a supportare tutto ciò che riteniamo condivisibile». Infine, un appello ai ribelli di Forza Italia e Udc: «Chiediamo ai partiti e ai loro rappresentanti di raccogliere il nostro invito, come già fatto da qualcuno, e di ricompattare la maggioranza delineatasi il 14 giugno 2015 e di stilare con noi un programma di fine mandato». (p.l.)

