Ferrara, prove di dialogo coi 5 Stelle: «Voglio incontrarli»

22 Giugno 2020

Il candidato del centrosinistra: «In consiglio comunale sempre ottimi rapporti: tra noi c’è un canale privilegiato» 

CHIETI. «Parlerò con il Movimento 5 Stelle». Il candidato sindaco di centrosinistra Diego Ferrara prova ad allargare la coalizione ripartendo dai pentastellati. Visto che sul fronte della civica di Stefano Rispoli, Chieti. Da capo, non ci sono stati significativi passi avanti, il candidato sindaco cerca di aprire un dialogo con i 5 Stelle. E se è vero che l’onorevole Daniela Torto le porte sembra averle già chiuse, è anche vero che quando la Torto ha annunciato la volontà dei 5 Stelle correre da soli, Ferrara non era ancora stato designato quale candidato. E adesso, dunque, vuole giocarsi in prima persona la chance di provare a cambiare le cose. «Con i 5 Stelle», sottolinea, «ho avuto, sia io personalmente, sia l’intera coalizione di centrosinistra in consiglio comunale, ottimi rapporti in questi cinque anni all’opposizione». Peccato che gli ottimi rapporti con i due consiglieri pentastellati Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo adesso pesino poco sul piatto della bilancia grillina, visto che i due non sono intenzionati a far parte della lista pentastellata, che vede come candidato sindaco Luca Amicone. «Penso che quello con i 5 Stelle sia un canale privilegiato», sostiene comunque Ferrara, alludendo all’esperienza nazionale del governo giallo-rosso. «A parte la proficua esperienza in consiglio comunale, credo sia naturale parlare con loro», ribadisce Ferrara. Al di là della possibilità di allargare la coalizione, Ferrara va avanti con la campagna elettorale incontrando la gente e mettendo a punto il programma di centrosinistra. «Il programma è in gran parte pronto», dice il candidato, «a breve lo concretizzeremo. Si fonderà su pochi punti concreti. La prima cosa da fare per la città è quella di reperire risorse economiche. E per farlo dobbiamo fare affidamento sulla possibilità di avere a disposizione funzionari in gamba in grado di intercettare canali di finanziamento europei. Altre città hanno saputo sfruttare a pieno queste risorse. Come ad esempio Pesaro: in un convegno organizzato prima del lockdown ho ospitato il vicesindaco di Pesaro che ci ha portato la sua esperienza. Quello invece che certamente non vogliamo fare», conclude il candidato, «è dare false illusioni alla cittadinanza».